Ancora novità per i vistatori degli scavi archeologici di Pompei, dopo i percorsi notturni, la rinascita del teatro Grande, una serie di mostre speciali e il nuovo percorso facilitato inaugurato domenica scorsa che consente la visita al sito anche a persone con ridotta facilità motoria (www.pompeiviva.it) dal primo giugno aperture continue per la Domus di Giulio Polibio e per il cantiere-evento dei Casti Amanti.
Dopo i restauri le due splendide domus su via dell’Abbondanza saranno fruibili tutti giorni, con la formula del percorso didattico (prenotazione obbligatoria e biglietto aggiuntivo). “Unire il rigore scientrifico dell’indagine archeologica al desiderio di conoscenza dei visitatori”, il commissario dell’area archeologica Marcello Fiori, così spiega il motivi di queste iniziative.
Ad accogliere i visitatori nella domus di Giulio Polibio è il padrone di casa stesso, o meglio, il suo ologramma ricostruito sulla scorta di studi scientifici. Il ricco liberto accompagna gli ospiti negli ambienti più importanti della sua residenza, fino all’ultima stanza dove si rifugiarono al momento dell’eruzione i suoi familiari e dove è stata ritrovata la giovane donna incinta, che torna a vivere anche lei in forma di ologramma. In circa un’ora è possibile conoscere l’architettura, le decorazioni pittoriche, le suppellettili ricostruite, le piante e gli uccelli del giardino e soprattutto gli abitanti della casa, la loro vita quotidiana, i rumori, i silenzi e gli affetti fino alla tragedia dell’eruzione. In sottofondo un’installazione sonora, l’Opera Regio IX, progetto di Claudio Rodolfo Salerno, Presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali.
Lungo il percorso di visita, altre sorprese come il video in 3d che mostra il restauro digitale di decine di affreschi, la ricostruzione virtuale di tutta l’abitazione, l’animazione dell’eruzione e del suo impatto sulla casa in una visualizzazione tridimensionale che accompagna lo spettatore alla scoperta degli ambienti della casa, ricostruita fin nei minimi particolari.
La visita al cantiere-evento dei Casti Amanti riserva invece l’emozione di vivere la scoperta archeologica in diretta, grazie alla presenza di archeologi e restauratori al lavoro. Attraverso un sistema di passerelle sospese, è possibile osservare dall’alto, perfettamente conservati, il forno della panetteria, le due stalle con scheletri di animali, un giardino fedelmente ricostruito e meravigliosi affreschi e mosaici. Una serie di tecnologie multimediali riproducono la ricostruzione virtuale della funzione dei vari ambienti.
I lavori archeologici sono visibili anche da via dell’Abbondanza attraverso dei pannelli trasparenti. Dopo anni di abbandono, il cantiere è stato infatti totalmente messo in sicurezza e dotato di una copertura che ne assicura la tutela, la conservazione e la valorizzazione.
Info: – call center 199 104 114 (dall’estero e cellulari +39 06 39967850); on- line www.ticketone.it – www.pompeiisites.org.
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