Napoli. Teatro Festival Italia: per un mese la città è palcoscenico

Il Napoli Teatro Festival Italia nasce nell’agosto del 2007. L’anno precedente, il ministero per i Beni e le Attività Culturali aveva indetto un bando di [...]

Il Napoli Teatro Festival Italia nasce nell’agosto del 2007. L’anno precedente, il ministero per i Beni e le Attività Culturali aveva indetto un bando di concorso per la realizzazione di un festival teatrale internazionale, che ogni tre anni avrebbe trovato sede in una diversa città italiana. Al termine delle selezioni, Napoli è stata scelta come prima sede dell’iniziativa. Nel 2009, in seguito ai risultati delle prime due edizioni, il ministero ha confermato Napoli come sede permanente della manifestazione.

Sin dalla prima edizione, il Festival si è distinto per il carattere internazionale del programma: la maggior parte degli spettacoli è prodotta, coprodotta (con i teatri d’Europa e del mondo) o commissionata dal Festival, che invita artisti italiani e stranieri a lavorare insieme. La città diventa protagonista: accanto ai teatri storici e a quelli di innovazione, infatti, diversi spazi non teatrali – vetrine di negozi, uffici postali, fermate dell’autobus, edifici monumentali, interi quartieri, chiese, gallerie d’arte e musei, zone industriali dismesse – diventano altrettante scene per gli spettacoli che animano un programma che dura l’intero mese di giugno (4 -27).

Lipsynch

In tutto una trentina di spazi scenici; tra essi quattro luoghi assumono un significato emblematico: il Maschio Angioino, che riassume in sé quasi tutte le dominazioni della città dal Medioevo all’età contemporanea; l’Albergo dei Poveri, il più esteso edificio pubblico d’Europa; i Quartieri Spagnoli, alloggiamento delle truppe vicereali nel XVI secolo e oggi simbolo della stratificazione urbanistica e cuore pulsante del centro storico; l’ex birreria di Miano, alla periferia nord di Napoli, esempio di architettura industriale “illuminata”.

Sarà questo il festival degli estremi, con spettacoli-fiume da 12 ore o pillole teatrali da 10 minuti. 23 luoghi coinvolti, 35 spettacoli, di cui 11 prodotti dal festival. La rassegna avrà un’anteprima il 29 e 30 maggio all’ex birreria di Miano, che ospiterà Lipsynch di Robert Lepage, nove ore di spettacolo per una storia raccontata in musica in nove modi diversi da cantanti-attori. Durerà invece 12 ore I demoni di Dostoevskij adattato da Peter Stein, che invita il pubblico a restare un giorno intero con gli attori, pranzo e cena compresi. Spettacolo di lunga durata è anche Delitto e castigo, sempre da Dostoevskij, diretto da Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino: due giorni (e una notte) da trascorrere seguendo la storia nei vicoli dei Quarteri Spagnoli, con i passanti a fare da involontarie comparse.

I demoni

Ecco una selezione delle altre proposte di questa edizione.

La Compagnia teatrale europea presenta, tra gli altri, Romeo and Juliet, con il regista Alexander Zeldin e il drammaturgo Hussein Omar diventa una tragedia multietnica e poliglotta, pervasa dai conflitti tra padri e figli, europei e immigrati. Raccontando un’epopea di vinti, il giovane regista inglese propone un ritratto realistico dell’Europa di oggi, coinvolgendo nella sua metafora anche il cast, composto da artisti nordafricani e mediorientali immigrati in Italia, di prima e seconda generazione. «La domanda che mi sono posto è questa: come trasformare Romeo and Juliet in una storia capace di parlare al pubblico di oggi?». A chiederselo è il regista inglese Alexander Zeldin. Non bisogna dimenticare che Romeo and Juliet racconta la storia di due amanti, due ragazzi che muoiono a causa di un’incomprensione. La sfida che stiamo affrontando è quella di raccontare una vicenda molto conosciuta in un modo nuovo. Ciò che ci sembra interessante è rappresentare Romeo e Giulietta come esponenti di un’intera generazione alla ricerca di un punto di incontro tra la realtà che vivono ogni giorno (un mondo multiculturale, multilinguistico) e quella dei loro genitori. Credo che questo sia un problema comune a tutti i giovani, ma forse viene percepito più intensamente dagli immigrati di seconda generazione costretti a crescere in una società che li emargina.

Les adieux (foto Nicola Boccaccini)

La sfida del regista di Sarajevo Haris Pasovic consiste nel raccontare il calcio in parole e danza. Football, football «sarà uno spettacolo energico, fisico, divertente e serio, per celebrare con gli strumenti del teatro il gioco più bello del mondo, che travalica nazioni, classi, ideologie e religioni», assicura il regista. E Napoli sarà in primo piano con i suoi tifosi e l’omaggio, nell’anno del Mondiale, a un mito: Maradona, con un’opera scritta per lui da Roberto De Simone: El Diego-Concerto n.10. A Napoli il calcio è un modo di pensare, di vivere. Mai visto roba del genere, in tutto il mondo. È bastata una mezz’ora in città per capire che Maradona, 23 anni dopo lo scudetto, è ancora un “dio”.

Un altro protagonista di questo festival è Alessandro Gassman, questa volta non nella consueta veste di attore, ma nei panni di regista, con uno spettacolo, Immanuel Kant di Thomas Bernhard, mai rappresentato prima in Italia. Al centro della vicenda l’incontro tra Kant e una bisbetica milionaria a bordo di una nave che condurrà poi lo spettatore in un viaggio grottesco ai confini della ragione.

Festival indipendente dedicato a compagnie emergenti, E45 Napoli Fringe Festival nasce con la seconda edizione (2009) del Napoli Teatro Festival Italia. Sul modello dei Fringe festival internazionali, anche Napoli presenta nuove identità teatrali all’attenzione di pubblico e critica, in contemporanea con la programmazione “ufficiale”. Nella prima edizione E45 Napoli Fringe Festival ha presentato 27 spettacoli italiani – per un totale di 71 rappresentazioni – messi in scena in teatri e spazi aperti della città in un cartellone parallelo a quello del Festival. Quest’anno il Fringe diventa internazionale, presentando nuove compagnie, nuovi spettacoli e un calendario che prevede 78 rappresentazioni. E45 Napoli Fringe Festival si svolge dal 4 al 27 giugno in spazi e chiese della città, tra cui: Teatro Sancarluccio, Galleria Toledo, Teatro Bolivar, Teatro Elicantropo, Teatro Trianon Viviani, Cabaret Portalba, Körper, Chiesa della Pietrasanta.

Per ulteriori informazioni e il calendario completo del Festival consultare il sito: teatrofestivalitalia.it (Nicole Montanari)

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