Sin dalla loro nascita, intorno al 1848, i giornali satirici italiani hanno avuto un rapporto difficile e complesso col potere politico e con la chiesa. Tuttavia, non si può negare l’importante funzione che in generale la satira illustrata ha svolto all’interno dell’evoluzione socio-politica della storia italiana, questo perché molto spesso è diventata veicolo d’informazione e di divulgazione dei messaggi politici superando quindi il ruolo “tradizionale” di semplice contrappunto. E’ da queste considerazioni di base che prende spunto la mostra “Asini, Muli, Corvi e Maiali: la satira in Italia tra stato e religioni dal 1848 ai giorni nostri”, allestita al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino dal 29 maggio al 31 luglio.
In maniera particolare la mostra – attraverso un percorso che copre 150 anni di riviste e illustrazioni – approfondisce il tema dei rapporti fra Stato e Chiesa che rappresenta una parte rilevante dell’universo satirico italiano. Infatti, il potere della Chiesa e la sua influenza sulla vita politica italiana hanno sempre attirato l’attenzione della satira illustrata, spesso dichiaratamente ideologicamente anticlericale. E – come si potrà vedere nella mostra – la Chiesa rispose spesso con le stesse armi mettendo in
campo tra le proprie forze editoriali anche quelle di matrice satirica (come ad esempio Il Mulo, giornale nato per controbattere L’Asino).
Affermano gli organizzatori della mostra: “La satira sui rapporti fra Stato e Chiesa è stata molto dura, a par
tire da quella strettamente romana, in stile Belli, del Don Pirlone a quella socialista di Galantara e Scalarini, a quella di segno politico opposto di Sironi, a quella del Don Basilio post-Liberazione, per finire con Dario Fo, Pino Zac, il Male e il Vauro del Manifesto, Altan. Ma sempre si è trattato di colpire l’anima politica ed il potere temporale della Chiesa: insomma ciò che si può definire “clericalismo” con tutti i suoi privilegi e i suoi arroccamenti a difesa di un potere temporale che mutava nel tempo e nei modi, ma che resisteva solidissimo. I credenti in realtà sono sempre stati risparmiati, tranne
che in rarissimi casi. Laici, socialisti, liberali di destra e di sinistra, massoni, comunisti, extraparlamentari di sinistra, anarchici, qualunquisti hanno scagliato le loro armi satiriche contro la Chiesa e il suo Potere terreno”.
Info museo: 800 329 329, Tel. 011-4326354
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