Ritorna l’appuntamento (18 giugno-4 luglio) ricco e multiforme con il Festival dei Due Mondi di Spoleto, rassegna internazionale di cultura e spettacolo divenuta un consolidato punto di riferimento per arte, natura ed enogastronomia.
Ogni epoca ha lasciato a Spoleto segni teatrali, al punto che l’intera città è cresciuta come uno spazio scenico: dai fondali di magnifici palazzi gentilizi che si aprono improvvisi dopo lunghe e strette vie in salita tra quinte di case medievali alle piazze asimmetriche che propongono prospettive inedite. Spoleto è una città-teatro in cui gli ospiti si sentono non semplici spettatori, ma attori di un’emozione speciale, fatta di natura, architettura,
cultura. La visione di un balletto in notturna, di una prima teatrale o di un concerto al tramonto possono divenire esperienze indimenticabili e un’opportunità per vivere la città che si trasforma e si anima, che diviene altro. Il festival rappresenta un’ottima scusa anche per scoprire l’anima dell’intero territorio umbro: Perugia, la Valnerina, il silenzio della Basilica di San Francesco, Giotto e i tanti capolavori dell’arte, ma anche la dolcezza del Lago Trasimeno e i mille borghi da visitare, lo shopping fra le ceramiche di Deruta o nei prestigiosi maglifici di cachemire, per poi rientrare per l’inizio dello spettacolo…
Il calendario del Festival contempla spettacoli di musica, opera, teatro e molto altro ancora. Grazie alla collaborazione tra Ravello Festival e Spoleto53 Festival dei Due Mondi, per la prima volta l’attore americano John Malkovich reciterà per il pubblico italiano: Malkovich ricoprirà il ruolo di mattatore, interpretando Jack Unterweger, un serial killer psicopatico e con tendenze istrioniche, nello spettacolo The Infernal Comedy, commedia in musica di Michael Sturminger per orchestra barocca e due soprano.
Al romanzo Gogo no eiko di Yukio Mishima si ispira l’opera omonima con le musiche di Hans Werner Henze, su libretto di
Hans-Ulrich Treichel. Gogo no eiko è un’opera dai risvolti cupi in cui aleggia la sensazione di un destino ineludibile che sovrasta l’azione e stritola i personaggi in meccanismi inesorabili. L’universo dei giovani è in contrapposizione con quello degli adulti ed esprime tutto il suo potenziale distruttivo derivato dalla mancanza di prospettive, fino all’estrema soluzione dell’omicidio.
La “signora del bon ton” Lina Sotis incontra la performer della danza ed ecco Soirée Sotìs. Questi gli ingredienti di una serata assolutamente speciale. Solo l’intuito di Valeria Magli, artista tra le più raffinate e interessanti nel panorama europeo, poteva pensare di trarre dal libro di Lina Sotis Ragazze: una come tutte una performance irresistibile, crudele, tenace nello stile tipico dell’icona della Milano intellettuale degli anni ’80 e ’90. Le figure femminili descritte nei testi di Lina Sotis prendono vita in una galleria a tratti ironica, delicata e sognante, sulla quale aleggia quel sentimento misterioso che è l’amore.
Tempo di scirocco vuole essere un omaggio a Ernesto Ragazzoni, meraviglioso scrittore, poeta e giornalista, ma soprattutto uomo di pensiero libero e geniale.
La fama di Ernesto Ragazzoni è riuscita ad arrivare fino a noi, nonostante la critica e quasi in assenza della critica. Questo allestimento teatrale risponde al desiderio di rendere omaggio al poeta e all’uomo, con la speranza di contribuire a divulgare maggiormente l’opera di Ragazzoni, che merita certamente di essere largamente conosciuta. In scena cinque attori, tre uomini e due donne, e un pianista che accompagna l’esposizione dei testi.
Per la sezione del festival dedicata alla musica si segnala Il libro della giungla: l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi propone un affascinante viaggio in India, con le avventure di Mowgli e dei suoi amici. Un paese lontano e misterioso, che ricorda il bellissimo film a cartoni animati di Walt Disney. Con le musiche di Gioacchino Rossini e Miklós Rózsa,
Bustric (Sergio Bini) racconta questa storia indossando i panni di un viaggiatore indiano, con turbante e scarpe d’oro, in viaggio con la sua splendida bicicletta. L’India appare come un Paese di fiaba, fatto di cartine colorate e fiori di plastica, i personaggi e le situazioni sono rappresentati con piccoli e grandi trucchi, inattesi e originali. Un po’ clownesco per alcune trovate e un po’ come un cartone animato, questo spettacolo racconta le avventure del piccolo cucciolo di uomo, che non diventerà mai un “buon selvaggio” perchè trova nella giungla quella civiltà che l’uomo sembra aver dimenticato.
Un’altra sezione del festival è quella dedicata agli eventi: su tutti la rassegna Cinema e Psicoanalisi, a seguito di una collaborazione tra il Centro Psicoanalitico di Roma e il Centro Sperimentale di Cinematografia. La rassegna verte sulla relazione paziente-analista nei diversi modi in cui viene rappresentata sullo schermo: con ambiguità, talvolta con aspetti ironici e caricaturali, sempre tesa in un’impossibile ricerca dei molteplici aspetti emotivi in gioco. Accanto a grandi successi di registi stranieri ed italiani, verrà presentato un cortometraggio in anteprima nazionale, Lo schermo opaco, di Paolo
Boccara e Giuseppe Riefolo, un’inedita e appassionante riflessione sullo stretto rapporto tra cinema e inconscio. Le tre giornate dellarassegna avranno inizio alle ore 15,30 e saranno articolate tra proiezioni, incontri con autori e interpreti e discussione aperta tra pubblico e psicoanalisti.
Per maggiori informazioni sul Festival e per il programma completo consultare il sito Festivaldispoleto.com (Nicole Montanari)
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