Il film di Apichatpong Weerasethakul tra annoiati e ammaliati

Il pubblico del Festival di Cannes s’era diviso anche prima del giudizio della giuria della kermesse cinematografica. Alla visione del film thailandese, vincitore, molti si [...]

Il pubblico del Festival di Cannes s’era diviso anche prima del giudizio della giuria della kermesse cinematografica. Alla visione del film thailandese, vincitore, molti si erano “annoiati” preferendo una boccata d’aria fresca e altri, invece, erano rimasti ammaliati dai “fantasmi” che il protagonista vedeva. Comunque sia ha vinto “Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives”, il film di Apichatpong Weerasethakul che ora si gode la sua Palma d’oro. Il racconto del film corre nel segno dell’animismo e della mistica e prende vita – parola del regista – da un libro che racconta di un uomo che è entrato in contatto con tutte le sue vite precedenti. Il protagonista, molto malato, riceve le visite degli spiriti dei suoi cari, morti anni prima, che l’accompagneranno nel viaggio senza ritorno. Attraversano la giungla nella quale si agitano altri spiriti e raggiungono una grotta sulla collina. Il luogo dove il personaggio nacque nella sua prima vita.

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