Salone del Gusto e Terra Madre: il buono del mondo

“Torino come la Onu dei contadini e dei pescatori, saranno loro che possono fare la differenza”, così Carlin Patrini alla presentazione, ieri, dell’ottava edizione del [...]

Torino come la Onu dei contadini e dei pescatori, saranno loro che possono fare la differenza”, così Carlin Patrini alla presentazione, ieri, dell’ottava edizione del Salone del Gusto e Terra Madre in programma al Lingotto dal 25 al 28 ottobre con una veste tematica completamente rinnovata. “2010 una nuova geografia del Pianeta Terra” è il filo rosso che trascinerà questa edizione lungo i sentieri di “cibo e territori”, ovvero la collocazione delle produzioni presentate nel loro contesto ambientale e geografico per un giro del mondo attraverso 177 presidi in 59 paesi.

I numeri prospettati sono importanti: 180 mila visitatori, più di mille i giornali e le tv accreditate con una sorpresa che dovrebbe far saltare ogni previsione: l’arrivo a Torino di Michelle Obama,  sostenitrice delle stesse filosofie di Slow Food.

Ma nulla è confermato, per Petrini gli ospiti d’onore sono i quattromila pescatori e contadini di Terra Madre, sono loro i veri protagonisti. Centinaia di laboratori, incontri con chef internazionali, curiosità commestibili in arrivo da ogni continente per un menù sempre molto ampio che non è mai solo festa.

Nonostante questo periodo non facile per l’intera economia mondiale sono sicuro che questo sarà un grande Salone del Gustoha detto Petrini – . Una manifestazione che propone un sistema produttivo del cibo in antitesi con il modello agroindustriale, portatore di questa crisi planetaria. Una crisi entropica, perché per produrre 100 unità di energia di cibo, ne consumiamo 150. Questo sistema è diventato nel tempo insostenibile, riducendo il cibo a merce senza più valore culturale. Ecco perché i numeri dello spreco alimentare sono spaventosi: 4000 tonnellate di cibo edibile buttate ogni giorno se guardiamo alla sola Italia. E considerare il cibo una commodity ci ha portato anche a pagare i contadini una miseria: 27 centesimi per litro di latte, 10 euro per quintale di grano. Più si consuma, più si spreca, meno si pagano i contadini. Il Salone del Gusto e Terra Madre, essendo fuori dalla concezione agroindustriale, ma anche dalla schizofrenia gourmettistica, ridanno il giusto valore al cibo, perché esso è l’energia primaria per la vita».

Il programma del Salone del Gusto 2010 è visibile sul sito www.salonedelgusto.it . Da oggi sarà anche possibile prenotare on-line gli incontri già in calendario (laboratori del gusto, teatri del gusto, appuntamenti a tavola,…). Il sito sarà aggiornato in tempo reale con notizie e nuovi appuntamenti.

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