Cannes: Juliette, stella normale. Altri lustrini e azzardi al totofestival

Avendo “bruciato” le proposte di Hollywood nel giro di 48 ore, il festival di cannes s’è ritrovato – per così dire – piuttosto a corto [...]

Avendo “bruciato” le proposte di Hollywood nel giro di 48 ore, il festival di cannes s’è ritrovato – per così dire – piuttosto a corto di star. Ieri ci ha pensato Juliette Binoche a riportare un po’ d’interesse sul tappeto rosso. E  lei, antidiva per eccellenza ha portato sulla Croisette la sua normalitò, le sue lacrime per la sorte del regista iraniano Jafar Panahi.

La bellismma attrice francese, è la protagonista di “Copia conforme” di Abbas  Kiarostami, nonchè “ragazza immagine” della locandina ufficiale di questa 63ma edizione della rassegna.

Juliette Binoche col suo Givenchy (disegnato da Riccardo Tisci)

Oggi al festival torna il cinema oriantale con il coreano Lee Chang – Dong ed il suo “Poetry“, altra proiezione in concorso è l’improbnunciabile “Schastye moe” (Gioia mia) del russo Sergei Loznitsa.

Particolarmente atteso “Carlos” di Olivier Assayas, fuori competizione; tra le proiezioni speciali “Chantrapas” di Otar Iosselani. “Un certain regard” presenta il cineastra indiano  Vikramaditya Motwane e il suo “Udaan“, quindi di Daniel e Diego VegaOctubre“.

E SE VINCESSE KITANO?

E intanto tra i papabili alla Palma d’oro un nome gira con una certa insistenza, quello di Takeshi Kitano, il cui film “Outrage” (Oltraggio) è passato lunedì. E sarebbe una sorpresa.

Violenza senza ritegno mescolata ad un forte senso del grottesco per un film che mette in scena una guerra mafiosa a Tokyio tra tre clan che finiranno con l’autoeliminarsi. Ma questa banalità del male è ripresa con tale maestria da lasciar pensare a molti che la Palma potrebbe andare in Giappone.   Un umorismo caustico attraversa l’intero film; quella di Kitano è pur sempre una denuncia in forma di caricatura del mondo stupido e violento della cultura cieca della “yakuza”. Sia detto per gli animi più delicati, nel film non mancano scene di tortura e di feroci esecuzioni.

oggi è anche il giorno dei Rolling Stones alla “Quinzaine de realisateurs” (atteso solo Mick Jagger) per il  documentario  “Stones in Exile” di Stephen Kijak.

GLITTER E GEMME

Come le immagini documentano, nonostante la carenza di star hollywoodiane, i party sono comunque tutt’altro che finiti, quelle che mostriamo sono realtive alla festa organizzata da de Grisogono a Cap D’Antibes, che ha richiamato sulla Cote d’Azur anche un buon numero di celebrità di casa nostra. Assecondando qualche curiosità le mostriamo:

Cap D'Antibes, la veduta del party

Naomi Campbell

Naomi Campbell, dettagli

la cantante Cheryl Cole

il produttore Lawrence Bender e Meg Ryan

Flavio Briatore ed Elisabetta Briatore

Simona Ventura

Simona Ventura

Valeria Marini

Lionel Richie

La prima di “Des hommes et des Dieux” di Xavier Beauvois

Fan Bingbing Des_Hommes_et_Dieux

Fan Bingbing

Michel Lonsdale

Stephen Freas

Copia Conforme

Juliette Binoche

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