“Io e te“, una commedia di Thomas Otto Zinzi molto attuale. Andrà in scena a Roma – Valle Giulia -, all’Accademia di Romania, piazza José de San Martin, 1 da domani al 23 prossimo. Inizio ore 20. Lavoro che si avvale del talento di Thomas Otto Zinzi e Claudia Pastorelli e che ha già vinto il primo premio Teatrale Nazionale Vallecorsi del 2004. 
“Io e te” – come recita in un comunicato la produzione – “è una favola moderna sull’incontro tra un anziano e una giovane badante rumena. Iovino, detto Io, e Teresa, chiamata Te, vivono all’interno di un modesto appartamento alla periferia di una città italiana tra sogni e progetti non realizzati. Si scontrano e incontrano tra parole e azioni di due culture all’apparenza così lontane. Ma la malattia inverte le parti e l’anziano diventa badante della giovane immigrata fino a che un patto interiore stabilisce la meta dei loro destini: Te dovrà lasciare la terra ingrata per il Paradiso, mentre Io partirà per la Romania“. Thomas Otto Zinzi, autore, regista e interprete la definisce “una piccola storia al confine tra due anime autentiche e un mondo smemorato pieno di quotidiana ingiustizia”. I giurati del premio Vallecorsi, presieduti da Carlo Maria Pensa (tra gli altri: Andrea Bisicchia, Antonio Calenda, Gastone Geron, Ugo Pagliai, Luigi Squarzina e Valeria Moriconi), avevano individuato nell’opera “una parabola toccante e disincantata” esaltando la scrittura di Zinzi definita immediata e toccante. Zinzi e Claudia Pastorelli interpretano i personaggi con grande sensibilità conferendo a “Io e Te” credibilità e tenerezza. La scena è essenziale e spicca solo un pianoforte a coda, i cui tasti, accompagnano gli umori e i sentimenti della sua badante. Zinzi afferma, giustamente, che l’emigrante può offrire una garanzia al futuro di ciascuno, “i figli possono stare tranquilli, quando saranno vecchi non saranno costretti dal tempo a dimenticare i genitori in qualche Casa Serena”, dice. Nella commedia è lo straniero ad avere bisogno d’amore e cure. E la storia trova le sue fondamenta nel sentimento più normale: vivere.
Partecipazioni di Thomas Otto Zinzi
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