E luce fu, il laser compie 50 anni

Il laser proprio ieri ha compiuto 50 anni. Quando nel 1960 fu presentato dal fisico e ingegnere Theodore Harold Maiman, fu descritto come “una soluzione [...]

Il laser proprio ieri ha compiuto 50 anni. Quando nel 1960 fu presentato dal fisico e ingegnere Theodore Harold Maiman, fu descritto come “una soluzione in cerca di un problema“. Ma si capì subito che la capacità di quell’aggeggio di generare un intenso fascio di luce concentrato una singola lunghezza d’onda  poteve avere diverse applicazioni. E oggi, i laser sono ovunque: dai laboratori di ricerca più all’avanguardia nel campo della fisica quantistica alle cliniche mediche, ed anche alle casse del supermercato, in discoteca e nel nostro lettore cd. E dire che il suo scopritore non ricevette neppure il Nobel.

Theodore Harold Maiman (Los Angeles, 11 luglio 1927 – Vancouver, 9 maggio 2007) , il 16 maggio 1960 presso i laboratori della Hughes Research a Malibù (California), mise a punto il primo laser a rubino. “Sviluppando la teoria di Albert Einstein sull’emissione stimolata di radiazioni (1917), il fisico americano realizzò per primo un artigianale laser al cristallo di rubino, l’invenzione che ha dato vita a tutte le successive applicazioni laser. Già nel 1962 il laser trovò la sua prima applicazione pratica per le micro-saldature durante gli interventi chirurgici alla retina”.

Una curiosità, il padre di Maiman era anch’egli ingegnere elettronico e inventore, forte della solida convinzione morale che la scienza debba essere utilizzata per migliorare il mondo, sosteneva  la necessità di introdurre l’elettronica in medicina. Probabilmente fu lui a inventare il primo stetoscopio elettronico, ma senza alcun riscontro. Il tempo gli avrebbe dato ragione.

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