Dopo Colonia e prima di toccare Graz, farà tappa al Museo MADRE di Napoli la mostra “Auto-Theatre”, la grande retrospettiva europea dedicata allo scultore austriaco Franz West che s’inaugurerà sabato 15 maggio.
Un omaggio al grande artista viennese che raccoglie oltre 30 dei suoi lavori più significativi a partire dagli Adaptives (Passstücke, piccole strutture che diventano opere d’arte nel momento in cui sono fruite) e dai collages degli anni ’70, passando alle sculture in papier-mâché, ai mobili, alle installazioni site-specific fino alle ultime produzioni realizzate per gli spazi pubblici.
Fondendo rappresentazione ed interattività, West sottolinea come l’opera d’arte un senso nel momento in cui dà origine a percezioni e reazioni. “Alla luce di ciò in occasione della mostra al MADRE propone una serie di lavori da lui stesso combinati secondo ciò che egli ha definito – un modello partecipatorio – al fine di esortare i visitatori ad interagire con le opere”.
Franz West ha cominciato a sviluppare questa poetica negli anni ’70 prendendo spunto dalla bilogia, che definisce col termine “adattamento” la capacità di un organismo di modificarsi in relazione all’ambiente con cui viene a contatto. Applicando questi presupposti al proprio lavoro, West attinge a questi presupposti scientifici e li applica al proprio lavoro. Il primo risultato di questi “esperimenti” furono gli “Adaptives” cui seguiranno negli anni ’80 le “sculture d’arredo” (poltrone e divani soprattutto che animano lo spazio solo quando vengono adoperate dai visitatori. Insomma, senza l’intervento del pubblico l’opera d’arte non si realizza.
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