Walser, la loro cultura al Salone del libro di Torino

Le pubblicazioni delle popolazioni Walser, gli antichi popoli che dalla Svizzera (e non solo) s’insediarono nelle terre alte e ai piedi dei monti settecento anni [...]

Le pubblicazioni delle popolazioni Walser, gli antichi popoli che dalla Svizzera (e non solo) s’insediarono nelle terre alte e ai piedi dei monti settecento anni fa, saranno presenti al Salone del libro di Torino. Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con una lingua minoritaria del Piemonte orientale.

Libri in lingua walser verranno presentati nello stand del Consiglio Regionale del Piemonte dal 13 al 17 maggio prossimi.E gli autori o curatori dei volumi avranno, poi, a disposizione la serata di domenica 16, dalle 18 alle 20 per dialogare con i visitatori. Il filo conduttore del Salone di quest’anno è “la memoria”. Vale a dire un anello che congiunge il passato della cultura walser ed il suo futuro. Questo il motivo che ha indotto gli organizzatori a presentate alcune pubblicazioni scritte e disegnate da bambini. La lingua dei walser può essere imparata visto che non mancano libri e dizionari. Una ragione in più per dettagliare i manuali per lo studio della lingua Tittschu di Rimella e di Alagna, in Valsesia, i volumi scritti dai bambini della scuola primaria di Formazza ed un dizionario illustrato fatto dai bambini delle scuole di diverse comunità.

Saranno inoltre presentati i corsi estivi per bambini tenuti nei comuni della Val Sermenza. Una conferenza sarà animata dal Laboratorio Corale Cantar Storie di Domodossola, diretto da Luca Bonavia, che proporrà la propria rivisitazione di antichi canti walser.

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