I giornali hanno riportato di gente disperata, di pensionati pronti a telefonare all’esorcista per “sistemare l’apparecchio”, di genitori chiamati all’estrema ratio di portare i bambini a giocare all’aperto pur di non affrontare il dolente problema dello “switch off”. Eppure, incredibile ma vero, l’Italia in fatto di digitale terrestre può perfino vantare dei primati.
Così dicono i dati del quarto rapporto sulla tv digitale terrestre in Italia ed Europa di DGTVi (il sodalizio di media che aderisce al digitale) presentati ieri a Milano nella quinta Conferenza Nazionale sul digitale terrestre. L’Italia conquista il primato per ricchezza dell’offerta di canali gratuiti: 40, contro i 38 del regno Unito, i 19 della Spagna ed i 18 della Francia. Prima anche nei canali e pay (oltre 4 milioni e mezzo gli utenti, con Mediaset e Dalia Tv in prima fila) nonchè per crescita degli investimenti pubblicitari (+123%) dato questo che fa meno bene allo spettatore. Inoltre sono diversi i canali free che si stanno avvicinando al 10 per cento di ascolti, soglia minima per renderli appetiti dalla pubblicità, che al momento si concentra prevalentemente sui canali a pagamento.
Tra due settimane, intanto, RaiDue e Rete4 passeranno definitivamente sul Dtt, mentre il 18 maggio switch off per Lombardia, Piemonte orientale e le province di Parma e Piacenza a cui si aggiungeranno entro l’anno il resto dell’Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Con questi nuovi ingressi il 70% degli italiani sarà “digitalizzato” (40 milioni). Lo stesso percorso è in essere in altri paesi europei; solo la Spagna nelle settimane scorse ha completato la copertura; in Francia accadrà nell’autunno del 2011 mentre nel Regno Unito, così come in Italia, occorrerà aspettare al 2012. E si calcola che fino ad allora
in Italia saranno venduti più di 12 milioni di set per il digitale oltre ai 12 milioni già venduti nei tre anni passati.
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