Stadi supertecnologici, ecosostenibili e con tanto di aria condizionata per contrastare le torride temperature del deserto. Se il Qatar riuscirà ad aggiudicarsi i Campionati del Mondo di calcio del 2022, calciatori e pubblico avranno il comfort assicurato, lo promettono gli sceicchi che molto contano su quello che sarebbe il primo Mondiale in terra mediorientale.
Nel corso di una presentazione allo Sport Accord, Dubai sono stati presentati proprio oggi gli innovativi progetti di tre stadi che, per la prima volta adopereranno una tecnologia al carbonio-neutro per raffreddare sia le strutture sia altre zone “strategiche” all’evento sportivo. Al-Shamal sarà uno stadio che potrà contenere 45.120 spettatori, situato nel nord del Qatar, sulla costa del Golfo arabo. Il disegno a forma di ciotola, è ispirato alla “dhow” la tradizionale imbarcazione da pesca del Golfo. Altra struttura, Al-Khor: uno stadio da 45.330 spettatori che sarà situato nel nord est del Qatar. Progettato come una conchiglia asimmetrica, offrirà ad alcuni spettatori la veduta panoramica del Golfo, mentre i giocatori potranno beneficiare di un tetto flessibile che fornirà ombra sul terreno di gioco. E poi Al-Wakrah struttura per 45mila persone collocata nel sud del Paese, in un parco che comprenderà una piscina a tema, una zona termale e un centro commerciale. A completare la rosa delle strutture per Qatar 2022, l’ampliamento di altri due stadi.
Il presidente di “Quatar 2022”, lo sceicco Mohammed bin Hamad bin Khalifa Al-Thani ha dichiarato che gli stadi avranno emissioni zero; il raffreddamento degli impianti sarà assicurato da tecnologie solari per garantire che la temperatura non superi i 27 gradi, inoltre gli stadi saranno collegati ad un nuovo sistema di metropolitana integrato con una vasta rete di autobus navetta. In questo modo i fan saranno in grado di vedere più di una partita, soggiornando un’intera giornata nella stessa struttura. E non è tutto qui, perché essendo realizzati per moduli, passato il Mondiale gli stadi potranno ridimensionarsi. E questo – ha assicurato lo sceicco – è solo un assaggio dei piani molto più ampi che saranno svelati nelle prossime settimane. Significativo che nella terra che galleggia sul petrolio si prosegua con progetti ad energia solare e di mobilità su ferro. Non è una novità, ma è comunque rimarchevole.
Ma nulla è certo, il Comitato Esecutivo della FIFA deciderà per i Mondiali del 2018 e del 2022 solo il prossimo 2 dicembre 2010, a Zurigo.
© Riproduzione riservata









