Perugia, il Festival internazionale del giornalismo molla gli ormeggi

21-25 aprile 2010, Perugia invasa da trecento giornalisti tra cui qualche decina di “bei nomi”del mestiere, da qualche migliaio di giovani che si preparano a [...]

21-25 aprile 2010, Perugia invasa da trecento giornalisti tra cui qualche decina di “bei nomi”del mestiere, da qualche migliaio di giovani che si preparano a diventarlo, da più di qualche migliaio di persone (nelle previsioni) richiamate al Festival internazionale del giornalismo dalle curiosità più diverse.

Chi liquiderà il tutto come un vano “parlarsi addosso”, chi la chiamerà semplicemente voglia di capire. Cosa? Ad esempio come si sviluppa la realtà dei nuovi media e non solo, ma come “si fanno” e come “si usano”, poichè la “partecipazione” è il paradigma del giornalismo futuro, ed il Festival affianca a numerosi incontri anche un buon numero di workshop, da seguire magari in diretta streaming se Perugia è troppo lontana. Il tutto dando per acclarato – e questo è stato raccontato ampiamente nelle tre edizioni precedenti – che l’informazione dell’oggi e ancora più del domani, è un mosaico variegato nel quale intervengono una molteplicità di media, di stili, di supporti, di tempi. E se è ipotizzabile che i mezzi tradizionali riusciranno a sopravvivere, malgrado molti li diano per spacciati, è vero che la gigantesca mole di notizie nelle quali ci si trova ad imbattere navigando il web, si riduce ampiamente quando entrano in gioco quei fattori che determinano la qualità dell’informazione. Uno su tutti: l’attendibilità, imprescindibile anche quando si parla di “giornalismo partecipativo”.  Ecco le due parole che evocano l’ospite più annunciato di questo festival, Al Gore, il padre di Current, tv partecipativa per eccellenza. O per meglio dire un “social news network” globale di scambio d’informazioni e attualità, che vive di giornalismo partecipativo e si nutre di notizie generate da/con il proprio pubblico. Arrivata in Italia da due anni, Current tv si è proposta, per usare le parole di Gore come “una rete d’informazione democratica, indipendente, lontana dai monopoli televisivi e senza censure”. A due anni dal debutto, il network italiano non ha disatteso le promesse raggiungendo risultati significativi, dal web (www.current.com) al satellite (canale 130 Sky). Partirà dal bilancio di questi anni l’intervento di Al Gore che a Perugia dovrebbe  anticipare ulteriori novità e progetti futuri per implementare lo scambio  d’informazioni su una piattaforma globale che integra televisione e internet 24h su 24h.

Restando in ambito d’innovazione, a Perugia venerdì 23 farà tappa il tour mondiale Media140. Fondato nel 2009, Media140 è un movimento indipendente a livello mondiale per la creazione di eventi multimediali. Pionieri del web sociale in tempo reale che sta modificando radicalmente il modo di comunicare, socializzare e fare business a livello globale. Obiettivo, l’esplorazione delle piattaforme realtime creando appuntamenti con le migliori menti del giornalismo, del marketing e dell’intrattenimento.

Spazio all’approfondimento, a mostre, alle interviste, agli incontri ravvicinati coi protagonisti dei media internazionali, nei cento eventi inclusi nel programma , troppi per elencarli tutti, ma certo merita una segnalazione richiamo il ciclo di appuntamenti dedicato alle donne nel giornalismo, al ruolo della donna nell’informazione, a sondare come il potere oggi “tratta” il corpo delle donne e come i media possono dare visibilità alla molteplicità delle esperienze femminili. Da Bianca Berlinguer a Maria Laura Rodotà, da  Barbara Stefanelli a Barbara Serra, ne discuteranno alcune delle firme più note del giornalismo italiano.

Molti appuntamenti saranno in live streaming e si potranno scaricare i video degli eventi gratuitamente dalla webtv del festival curata da Il Cannocchiale. Da quest’anno alla webtv si affianca la webradio del Festival con ResetRadio. (l’hashtag ufficiale del festival per seguire gli eventi sui social network è #ijf10).

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