La nube vulcanica sull’Italia. Per il Cnr “effetti non dissimili alla sabbia sahariana”

Il Cnr intercetta la nube vulcanica. In un comunicato stampa i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, hanno spiegato “l’incontro” con la nube del vulcano [...]

Il Cnr intercetta la nube vulcanica. In un comunicato stampa i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, hanno spiegato “l’incontro” con la nube del vulcano Eyjafjallajokull che ha tenuto a terra gli aerei di mezza Europa. “Ieri – si legge - la nube del vulcano islandese è stata avvistata per la prima volta sull’Italia da alcuni dei gruppi della rete Aeroclouds, un progetto di ricerca italiano coordinato dall’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr (Isac-Cnr). La nube è stata rilevata in mattinata su Firenze e a Monte Cimone (Appennino Modenese) e nel pomeriggio su Roma. Il fenomeno prosegue tuttora con caratteristiche non dissimili da quelle di ieri. Finora la concentrazione del particolato nella nube è nettamente più bassa di quella generalmente mostrata, ad esempio, dai trasporti di sabbie sahariane che interessano la nostra regione il 25% dei giorni dell’anno“. Prosegue il comunicato: “Il radar-laser Lidar, dell’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del Cnr di Firenze ha rilevato la presenza della nube tra i 2000 e i 3000 metri di altezza ieri. Simulazioni modellistiche delle traiettorie a queste quote confermano la provenienza di quest’aria dall’Islanda. Cattive condizioni meteo hanno ridotto l’operatività del Lidar nel pomeriggio e nella mattinata odierne. Le osservazioni condotte dall’Isac-Cnr presso la Stazione “O. Vittori” di Monte Cimone hanno evidenziato, a partire dalle ore 11 di ieri, un aumento della concentrazione del particolato atmosferico, sia nella frazione fine che grossolana. Il fenomeno si è intensificato a partire dalle ore 22 con punte massime di PM10 pari a circa 30 μg/m3 nel corso della mattinata odierna. Tali valori non sono tuttavia più elevati di quelli che si registrano a Monte Cimone in concomitanza dei fenomeni di trasporto di sabbia sahariana che regolarmente interessano il Sud Europa. I radar-laser dell’Isac-Cnr di Roma hanno rivelato la presenza della nube tra i 2000 e i 4000 metri di altezza nel pomeriggio di ieri e nella notte scorsa. La concentrazione stimata delle polveri era dell’ordine dei 15 μg/m3. Alle 12 odierne la posizione della nube è sostanzialmente invariata e leggermente diminuita in concentrazione. In realtà la nube non è una sola, più strati viaggiano a quote diverse a seconda di quando e a quale quota il vulcano li ha immessi in atmosfera. Ad esempio, un aumento del segnale lidar registrato ieri a Roma tra 8 e 14 chilometri di quota è anch’esso compatibile con masse d’aria provenienti dall’Islanda“.  Il monitoraggio della rete Cnr Aeroclouds prosegue.

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