Un destino complesso per i monumentali demoni dostoevskiani di Peter Stein: liquidati dallo Stabile di Torino per gli alti costi e per le dodici ore di repliche e trasferiti nella villa del regista, perchè quando è arrivato il no dello Stabile il lavoro era già a buon punto, è dai boschi dell’Umbria che lo spettacolo – replicato per sole quattro volte – ha cominciato la scalata ad un enorme successo fatto di critiche entusiastiche corroborate dal Premio Ubu come migliore spettacolo del 2009. Il risultato è un tour mondiale che partirà da Milano il 22 maggio.
“I Demoni”, tratto dal romanzo di Fëdor Dostoevskij è prodotto da Tieffeteatro – Teatro Stabile di Innovazione – e da Wallenstein Betriebs-GmbH Berlino (dello stesso Stein), con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Milano e in collaborazione con la Fondazione Hangar Bicocca, che ospiterà la rappresentazione, e con Napoli Teatro Festival Italia, dove lo spettacolo arriverà a giugno; è quel che si dice, un kolossal.
Definito “uno spettacolo storico”, si presenta con numeri imponenti: 26 attori in scena, 25mila i chilometri della tournée che toccherà 12 spazi teatrali, spesso inediti, allestiti appositamente in 7 città italiane e 5 estere, per 350 ore di rappresentazione complessive, ovvero 12 ore di maratona teatrale a replica, per dar voce e corpo a un romanzo di 900 pagine. D’altro canto Peter Stein non è nuovo a questo genere di imprese: nel 1980 ha messo in scena un’Orestea di nove ore, nel 2000 un Faust di ventidue e altre dieci durava il Wallenstein di Schiller del 2007.
E così sfidando ancora una volta i tempi e i modi del teatro convenzionale Stein, che ha fortemente voluto questo spettacolo, porta in scena quasi integralmente il capolavoro di Dostoevskij, rivedendo totalmente il rapporto con il pubblico che, nella giornata di “vita insieme all’opera”, ne diventa partecipe e non solo osservatore.
“I Demoni – spiega il regista, che qui è anche autore dell’adattamento teatrale del testo basato sui precedenti di Camus, Casdorf, Dodin e Wajda, nonché interprete del ruolo di Padre Tichon – è il romanzo più politico e attuale di Dostoevskij, e racconta di un gruppo di rivoluzionari nichilisti che hanno sostituito i valori della religione con le ideologie anarchiche e socialiste. Il personaggio di Stavrogin (Ivan Alovisio) è il vero protagonista e rappresenta il vuoto e l’indifferenza che sono il male anche del nostro tempo”.
La storia è anche quella di una nuova spregiudicata generazione che si contrappone a quella dei padri, ormai pigra e indebolita. C’è la Generalessa (Maddalena Crippa), potente e furba, con un codice morale datato, che alla fine perde tutto; Stepàn Trofímoviè (Elia Schilton), patriarca dell’antica cultura, sopraffatto dal radicalismo rivoluzionario del figlio Pëtr Stepanoviè (Alessandro Averone), l’ingegnere nichilista Aleksej Niliè Kirillov (Fausto Russo Alesi) che muore suicida per dimostrare l’inesistenza di Dio e chi, come la zoppa e sensibile Mar’ja (Pia Lanciotti), fa le spese di tanto cinismo. In mezzo troviamo amori, storie mondane e un intero universo che si sfalda aprendo la via a quello, sradicato, in cui ancora oggi viviamo.
Stein ha chiesto agli attori una recitazione “alla russa”, più simile a quella cinematografica, che rende ancora più intensa e vera l’immersione nell’opera. Grazie anche alle musiche originali di Arturo Annecchino, eseguite dal vivo. Il risultato è una maratona teatrale che segue il passo del romanzo, divisa in tre capitoli, ciascuno a sua volta diviso in più parti, il tutto intervallato da tre pause brevi e due lunghe per il pranzo e la cena, per 9 ore effettive di recitazione e 3 di intervello: “Così gli spettatori – riprende Stein - mangiano insieme, si conoscono, parlano all’interno di un’intera giornata e diventano una comunità teatrale”.
Dopo Milano, “I Demoni” saranno al Festwochen di Vienna il 3, 5, 6 giugno, il 12 e 13 giugno all’Hollandfestival di Amsterdam, il 26 e il 27 giugno al Festival di Ravenna, il 3 e il 4 luglio al Festival di Atene, il 10 e l’11 luglio al Lincoln Center Festival di New York (dove lo spettacolo, che avrà luogo alla Governors Island con biglietti fino a 220 dollari, ha fatto registrare il sold out in sole 3 ore, record assoluto per il Lincoln Center) e in autunno sarà al Festival d’Automne di Parigi (18, 19, 21, 23, 25 e 26 settembre), a Pordenone (9 e 10 ottobre), Reggio Emilia (16 e 17 ottobre), Roma (data ancora da definire), per finire al Teatro Astra di Torino (23 e 24 ottobre), dove avrebbe dovuto debuttare lo scorso anno.
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