Eventi, iniziative culturali da un capo all’altro del pianeta. La “Giornata della Terra” compie quarant’anni. Giovedì scatta in 175 Paesi una manifestazione che si estende dall’Europa al Brasile alla Cina all’America. Salvaguardia dell’ambiente è la parola d’ordine degli organizzatori della Earth Day Network che per l’occasione hanno inteso coinvolgere associazioni ed enti sorti in difesa del mondo ormai irrimediabilmente “sporco”. Milioni le “Eco-azioni” che vanno dal piantare un albero a ripulire le rive di un fossato al risparmio di acqua e di energia elettrica al mega concerto di Washington, al National Mall, luogo famoso per le grandi mobilitazioni di piazza. Qui Marthin Luther King pronunciò il famoso discorso “I have a dream” nel lontano 1963. Qui personalità del mondo del cinema, intellettuali e artisti urleranno affinchè ci si accorga che la minaccia dell’inquinamento globale non è poi così lontana. Cameron, Jackson, Sting, Legend, Cliff, Stone ed altri ricorderanno quel 1970 quando venti milioni di americani raccolsero quel grido di dolore lancinante contro la devastazione. In Italia, a Roma, saranno Pino Daniele e Morcheeba ad esibirsi nella terza edizione del Nat Geo Music Live, il concerto gratuito al Circo Massimo in occasione dell’Earth Day. E per contrastare le emissioni di anidride carbonica prodotte dal concerto verranno piantati alberi al Parco dell’Aguzzano. Bicchieri e bottiglie utilizzate durante dagli spettatori del concerto saranno poi scambiate con magliette. Olte cinquemila persone, sempre in Italia, daranno vita all’”internet action“, all’insegna delle buone pratiche per ridurre la propria impronta ecologica. E non mancano le “stranezze” comunque utili a lanciare messaggi: a Manly, vicino a Sidney, in cinque caffé locali gli abitanti si porteranno la propria tazza da casa ed avranno un sconto sulla bevanda scelta e questo eviterà l’uso dei bicchierini di plastica. Una vera e propria minaccia indistruttibile.
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