Musica tra classica e leggera. Musica tra world music e gospel. Si tratta di “VOCAbuLarieS” di Bobby McFerrin, un album per il 21° secolo, come lui stesso lo definisce. E’ non solo innovativo ma non può essere confrontato con nessun altro cd inciso dall’artista sino ad oggi. Una nota doverosa: Bobby McFerrin, in carriera, ha vinto ben 10 Grammy® Awards. Come precisa l’Universal, la casa discografica, “VOCAbuLarieS” ha richiesto “sette anni di gestazione, un ricco caleidoscopio di influenze che hanno via via formato lo stile innovativo di McFerrin per una nuova cornice in cui si colloca il famoso cantante: ricco il dettaglio compositivo, tessitura complessa, arrangiamenti elaborati“.
“VOCAbuLarieS”, che mette in risalto le escursioni vocali di Bobby McFerrin, si addentra verso nuovi teritori da esplorare. Insomma è il risultato di un lavoro svolto con “la meticolosità di una sinfonia mozartiana o di un album degli Steely Dan” e può risultare diverso da qualsiasi altro album inciso da qualsivoglia artista.
E’ frutto di un’idea della produttrice di McFerrin, Linda Goldstein, da tanto tempo al fianco del cantante e che si era immaginata una nuova musica per un gruppo vocale che si basasse su forme compositive diverse da quelle già ascoltate. Una musica adatta alle articolazioni e all’inventiva vocale di Bobby, del suo timbro e del suo personale fraseggio. E la riuscita dell’intuizione è riuscita perchè ascoltando l’album si ha la certezza di imbattersi in sonorità uniche e perciò assolutamente nuove.
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