Per la gioia dei ragazzi degli anni ’80, il 21 aprile uscirà in home video per “01 distribution“, il Pap’occhio, il film di Renzo Arbore che nel 1980 sbancò al box office -. Protagonista la banda de L’Altra domenica, con la “chicca” di un Diego Abbatantuono alla sua prima apparizione cinematografica.
Per i non ragazzi degli anni ’80, riportiamo la sinossi ufficiale del film, con una precisazione, non è da queste righe che emrgono gli irresistibili schetch – molti dei quali diventati memorabili – che compongono l’ossatura del film.
“Preoccupato per il crescente allontanamento dei fedeli dalla religione cattolica e per le nuove generazioni sempre più distratte da spinelli e discoteche, il Papa decide di dar vita all’emittente tv Tele Vaticano, affidandone l’ inaugurazione con uno spettacolo in mondovisione al popolare conduttore tv Renzo Arbore e ai comici e ai musicisti reduci con lui dal programma della Rai “L’altra Domenica”. Arbore e la sua allegra e strampalata brigata si trasferiscono così in Vaticano per le prove dell’evento che si riveleranno sempre più complicate e scalcinate. Il “rivoluzionario” Roberto Benigni, ad esempio, cospira nell’ombra e cerca di vendere il suo amico showman “per trenta denari” al cardinale Richelieu, l’eminenza grigia vaticana che non vede di buon occhio l’iniziativa modernizzatrice del Pontefice e tenta in tutti i modi di boicottare lo spettacolo. Passano i giorni e finalmente arriva l’atteso debutto dello show ma l’esortazione iniziale di Arbore: “Fedeli di tutto il mondo unitevi!” provoca l’imbarazzo del Papa e degli ospiti eccellenti in studio. Indignato scenderà dal cielo con un’auto targata PAR 0001 (vero e proprio “deus ex machina”..) il Padreterno in persona che scatenerà la propria ira demolendo la scenografia dello spettacolo con un’enorme sfera e castigando per sempre l’intera compagnia che si ritroverà a cantare su una nuvoletta “When the saints go marching in”
Il cast: Diego Abatantuono, Silvia Annichiarico, Roberto Benigni, Luciano De Crescenzo, Le sorelle Bandiera, Andy Luotto, Mario Marenco, Otto e Barnelli, Michel Pergolani, Isabella Rossellini, Alessandro Vagoni, Fabrizio Zampa, Manfred Freyberger, Graziano Giust.
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