Al Biografilm festival di Bologna. “Italia ’60 – il bello, il Boom, la Dolce vita”

Camminando lungo la linea dei tempi, il Biografilm Festival – International Celebration of Lives, dopo aver celebrato nel 2009 la generazione Woodstock,  si tuffa in [...]

Camminando lungo la linea dei tempi, il Biografilm Festival – International Celebration of Lives, dopo aver celebrato nel 2009 la generazione Woodstock,  si tuffa in questa sesta edizione nelle atmosfere di cinquant’anni fa. “Italia ’60 – il bello, il Boom, la dolce vita” il percorso lungo cui si svilupperà, dal 9 al 14 giugno presso la Manifattura delle Arti di Bologna, l’unico evento mondiale interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita.

Armando Testa

Un concorso (400 i film arrivati al vaglio della commissione che dovràdecidere la selezione ufficiale), sezioni tematiche, anteprime italiane e internazionali, focus, incontri e retrospettive rappresentano il corpus della manifestazione che si dipana nel racconto di quegli anni che euforizzarono l’Italia, e non solo. Per ritrovare – senza nostalgie – gli anni ’60, riflettori puntati su cinque personaggi simbolo per altrettante chiavi di lettura di un tempo neppure troppo lontano.

LennonUn focus è dedicato al grande artista e pubblicitario torinese Armando Testa, che firma nel 1960 il manifesto per i Giochi Olimpici di Roma; due anni dopo, nel 1962 Angela e Luciana Giussani, due brillanti signore milanesi, invadono le edicole con la loro creatura, Diabolik. Nasce una nuova stagione del fumetto mentre a Genova, un affascinate e giovane cantautore, Fabrizio De Andrè sta per pubblicare il suo primo album. Contemporanemente a Liverpool, un suo coetaneo musicista inglese, John Lennon, si è appena esibito in un famoso locale con alcuni amici e sta valutando di cambiare il nome del gruppo da Quarrymen a Beatles. Nel frattempo in America un loro connazionale, Peter Sellers, sta riscuotendo un successo dopo l’altro arrivando nel 1965 ad essere candidato agli Oscar per una tripla interpretazione. Il film è un culto assoluto: Il Dottor Stranamore di Stanley Kubrick.

Saltando da un capo all’altro

Peter Sellers

dell’Oceano Biografilm celebra soprattutto gli anni d’oro italiani ripercorrendo i momenti che hanno portato al boom economico e al mito della dolce vita: proiezioni, spettacoli e incontri con i protagonisti di una stagione che ha trasformato la società italiana costruendo un’immagine alta e indimenticabile del nostro Paese. Ad aprire il festival due anteprime Mr. Nobody di Jaco Van Dormael (Vincitore del Biografilm Lancia Award alla 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia) e The Cove di Louie Psihoyos e Fisher Stevens, premio Oscar 2010 come miglior documentario.

De Andrè

E infine, in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni dell’Unità d’Italia (Italia 150), Biografilm dedicherà un evento speciale al grande statista ed intellettuale piemontese Massimo D’Azeglio. “Il focus era inizialmente progettato per l’edizione 2011 – spiega Andrea Romeo, direttore artistico del festival – ma il particolare momento istituzionale che la città sta vivendo, ci ha spinto ad anticipare l’omaggio al 2010, per riscoprire che la città ebbe già un commissario nel 1859: Massimo D’Azeglio”. L’evento ripercorrerà la vita di D’Azeglio anche attraverso il suo lavoro autobiografico “I miei ricordi”, avventuroso e modernissimo quaderno di memorie in cui lo statista, scrittore e pittore racconta anni di grande fermento culturale in un’Italia ancora solo sognata.

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