Leonardo Da Vinci e Raffaello Sanzio emigrati in Scandinavia

A Göteborg, Svezia, una mostra celebra gli anniversari della nascita di Raffaello Sanzio (Urbino, 6 aprile 1483) e di Leonardo Da Vinci, che peraltro cade [...]

A Göteborg, Svezia, una mostra celebra gli anniversari della nascita di Raffaello Sanzio (Urbino, 6 aprile 1483) e di Leonardo Da Vinci, che peraltro cade proprio domani (Vinci, 15 aprile 1452). “… And There Was Light. Leonardo Michelangelo Raphael”, è il titolo della mostra allestita nell’Eriksbergshallen di Göteborg fino al 15 agosto 2010, che propone alcuni capolavori in anteprima mondiale. Curata da Francesco Buranelli e Alessandro Vezzosi è posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del segretario di Stato della Santa Sede mentre la realizzazione scientifica è stata supportata dal Museo Ideale Leonardo Da Vinci che, impossibilitato a commemorare l’anniversario del genio toscano, trasferisce, per così dire, la celebrazione in Svezia. “Da 17 anni – riporta una nota – ogni 15 aprile, il Museo Ideale di Vinci ricorda l’anniversario di Leonardo nell’ambito delle celebrazioni che hanno luogo a Vinci e in altre sedi di mostre dedicate a Leonardo.  Quest’anno il Museo Ideale, momentaneamente costretto alla chiusura da infiltrazioni di acqua da strutture soprastanti, lo ricorda virtualmente e lo “esporta” in Svezia, accomunando nei festeggiamenti Raffaello”. L’esposizione di Göteborg ha molti motivi d’interesse; ad esempio mostra la prima firma di Raffaello finora accertata; quella di un’opera giovanile, le “Nozze mistiche di Santa Caterina”, databile secondo diversi studiosi tra il 1497 e il 1499. E c’è di più si evidenzia come opere di Raffaello o della sua cerchia siano state segnalate o individuate in Svezia, Norvegia e persino in Finlandia. Sorprende la ricostruzione dei rapporti di Leonardo e Raffaello con la Scandinavia, allora terra lontanissima. “Il genio di Vinci – prosegue la nota – era suggestionato dal fascino dei fenomeni naturali e delle culture dei più lontani Paesi, anche di quelli nordici accennati nel Mappamondo ritrovato fra le sue carte. Evocativa e poetica risulta nel Codice Leicester la visione dell’Oceano Atlantico e del Mare del Nord. Si interessava Leonardo al pattinare sul ghiaccio e agli occhiali da neve… In riferimento alla “Iscandinavia” descrive un animale fantastico (il “macli”) e il modo fiabesco per catturarlo (tagliando il fusto dell’albero a cui si appoggiava per dormire); e un’arma degli antichi abitatori della Svezia meridionale e della Danimarca del nord”. Numerose, inoltre, sono le opere di scuola leonardesca segnalate in Scandinavia: a Stoccolma, Malmö, Oslo, Göteborg. Stesso discorso per Raffaello, del quale si riscontrano notevoli disegni a Stoccolma ed un San Michel,  individuato nelle collezioni della Galleria Nazionale di Oslo; tracce di opere della sua scuola si ritrovano, inoltre, fino a Helsinki.

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