Ma quanti sono i negozi di dischi nel mondo? E quante le difficoltà per continuare a tenere aperte le serrande. Da questa domanda e dalla considerazione successiva già tre anni fa era stato istituito il “Record Store Day” voluto da Chris Brown, ovvero un giorno per sensibilizzare, in ogni angolo del mondo, le popolazioni su questi esercizi commerciali che prevalentemente vendono dischi. Quest’anno cade sabato 17 prossimo. Come ricorda l’Ansa, in un articolo di Elisabetta Malvagna, lo scorso anno aderirono molte star dell’universo musicale come Bruce Springsteen, Peter Gabriel, Paul Mc Cartney, Metallica, “mentre quest’anno, per celebrarlo, i Blur pubblicheranno appositamente una nuova canzone (il cui titolo sarà svelato nei prossimi giorni) in un’edizione limitata in vinile“. Il Record day avrà un palcoscenico planetario che non escluderà l’Italia, non scevra da questo problema che negli States riguarda settecento negozi. Così oltre 60 “botteghe” adeririranno alla kermesse, numero che è aumentato rispetto all’edizione 2009. Hanno già aderito, oltre a sei negozi della Capitale, il New Record di Bari, il Kandiski di Brescia, il Jungle Records di Conegliano, Psycho di Milano, Taxi Driver di Genova, Music Box Records di Perugia, Les Ypes Sound di Torino ed altri ancora. Il giorno della difesa del negozio di dischi tuttavia, come accennato, riguarda il mondo e quindi i sì provengono dall’Australia, Canada, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Israele, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Svezia, Giappone, Portogallo, Brasile. La macchina organizzatrice è in moto ed ha previsto un po’ dovunque performance e miniconcerti, rinfreschi nonché incontri che coinvolgeranno cantanti, dj, commercianti e pubblico. Se la manifestazione andrà bene si potrà sottrarre alla grande distribuzione e ai download migliaia di negozi che vendono, con sempre maggiore fatica e con guadagni risicati, musica e che spesso garantiscono anche “consulenze” destinate a chi invece di preferire lo scaffale anonimo di un centro commerciale preferisce un confronto sull’ultimo cd uscito o sul redivivo vinile che sta conoscendo la sua seconda giovinezza.
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