Festival di Cannes 2010, ecco chi ci sarà (forse)

Mancano meno di due settimane alla conferenza stampa parigina che annuncerà in gran pompa i film partecipanti alla 63ma edizione del Festival di Cannes, al [...]

Mancano meno di due settimane alla conferenza stampa parigina che annuncerà in gran pompa i film partecipanti alla 63ma edizione del Festival di Cannes, al via il 12 maggio. E le voci su chi ci sarà e chi potrebbe esserci corrono. L’appuntamento festivaliero è di quelli prestigiosi, anzi è il più prestigioso, nessuno vuole mancare anche se, almeno per quanto concerne le presenze italiane di un certo peso, la partita si gioca anche sul fronte di Venezia.

E’ questo il caso dell’epopea risorgimentale firmata da Mario Martone, “Noi credevamo” basato sul romanzo di Anna Banti. Proprio il tema, l’unità d’Italia e gli uomini che la realizzarono, ne farebbe il perfetto concorrente di Venezia. Si vedrà, Martone comunque resta tra i papabili, così come Daniele Luchetti con “La nostra vita”, affresco di una Roma popolare in una società governata dal solo miraggio rimasto: il  denaro.   Stefano Incerti di “Gorbaciov – il cassiere col vizio del gioco”, Claudio Cupellini di “Una vita tranquilla”, thriller ambientato in Germania ed ispirato  alla strage di Duisburg del 2007, sono nomi che ci si attende di trovare se non proprio nella selezione principe, almeno in  “Un certain regard”. Da notare che questi film, così come l’opera di Mario Martone hanno per protagonisti Toni Servillo, che in tal modo si potrebbe ritrovare a passare tre volte sul tappeto rosso della Croisette e replicare il successo personale che ottenne nel 2008 con “Il Divo” e “Gomorra”, entrambi impreziositi dalla sua prova ed usciti trionfatori da Cannes.

Nessuna certezza, i nomi citati sono solo quelli che la stragrande maggioranza della stampa cinematografica si aspetterebbe di trovare, ne aggiungiamo, per cronaca, altri due, quello di Saverio Costanzo con la  trasposizione cinematografica de “La solitudine dei numeri primi”  di Paolo Giordano e quello di Sergio Castellitto, autore con Margaret Mazzantini de “La bellezza del somaro”, i soliti ben informati li danno però più vicini al Lido che al Palais.

Un’ambientazione italiana per “Copia Conforme” il film di Abbas Kiarostami girato in Toscana con Juliette Binoche, volto della locandina di questo 43mo Festival, come protagonista. Anche il maestro iraniano poterbbe essere nella rosa festivaliera.

Un salto tra Hollywood e dintorni, perché si annunciano altri arrivi eccellenti oltre al già annunciato Ridley Scott con “Robin Hood“, film d’apertura e fuori concorso. “You will meet a tall dark stranger”, ad esempio, ovvero l’ultima creaura di Woody Allen girata a Londra con un cast stellare tra cui figurano  Naomi Watts, Antonio Banderas, Anthony Hopkins.  Sulla pagina di Facebook del film si legge: “Un piccolo romanzo, un po’ di sesso, qualche tradimento, e oltre a questo, qualche risata. Le vite di un gruppo di persone, le cui passioni, le ambizioni e le ansie li costringono tutti im guai assortiti che vanno dal ridicolo al pericoloso”.

Il manifesto di Cannes 63 copyright © Brigitte Lacombe – graphic design Annick Durban

Wall Street 2” di Oliver Stone è un altro film dato per quasi certo, tanto più dopo che la Fox ha deciso di procrastinarne l’uscita dall’annunciatissimo 23 aprile al 24 settembre.

Altri probabili sono Jodie FosterThe Beaver”, con Mel Gibson;   Sylvester Stallone, “The Expendables“; Clint Eastwood, “Hereafter” e ancora “Rabbit Hole“, diretto da John Cameron Mitchell; “The Diary Rum” con Johnny Depp per la regia di Bruce Robinson; “Somewhere” di Sofia Coppola; ”The Tree of Life” di Terrence Malick; il disneyano “Toy Story 3“, diretto da Lee Unkrich e “The Way Back“, di Peter Weir.

Per il cinema europeo tra le attese più intriganti quella dell’ungherese Bela Tarr con “The Turin horse” “liberamente ispirato a un episodio che segnò la fine della carriera del filosofo Friedrich Nietzsche. Un nome eccellente quello di Jean Luc Godard, “Socialisme”,  con Patti Smith tra i protagonisti. Citiamo anche il britannico Mike Leigh ed il suo “Another year” ; “Biutiful” del messicano Alejandro Gonzales Inarritu (nel 2006 miglior regista per Babel).

Le conferme il 15 aprile.

© Riproduzione riservata

Tag