La straordinaria storia di Lawrence Anthony, l’uomo che salvò dalla guerra gli animali dello zoo di Baghdad, diventa un film. Scritto da Armyan Bernstein e Terry Jastrow, diretto da Taylor Hackford “Good Luck Mr. Anthony” è in piena lavorazione, e proprio nelle settimane scorse la troupe di Hollywood ha effettuato le riprese nella capitale iraquena.
Una storia che merita d’essere ricordata quella del sudafricano. Era il 2003, la seconda Guerra del Golfo era appena scoppiata, Anthony , che in Sud Africa gestisce la riserva di Thula Thula sa bene che in tempo di guerra gli animali degli zoo muoiono di fame o incuria. E lo zoo di Baghdad con i suoi mille ospiti è il più grande del Medioriente, visitato ogni anno da tre milioni di persone. Deciso a non lasciare gli animali in balia degli eventi bellici, una settimana dopo l’ingresso delle truppe Usa nella capitale, mister Anthony entra in Iraq superando il confine del Kuwait, una volta arrivato allo zoo, la scoperta è però scoraggiante: in sette giorni la metà degli animali sono già morti. Per salvare i rimanenti 500, Anthony arruola un gruppo di mercenari, fondamentali per respingere ribelli e bracconieri e con l’aiuto da parte di alcuni uomini dello staff dello zoo tenta di mettere gli animali al sicuro. Oggi il parco è rinato, è uno dei luoghi più sicuri della città ed ospita mille animali tra cui 13 leoni, due ghepardi e tre struzzi che una volta erano gli animali domestici del figlio di Saddam Hussein, Uday, ucciso in uno scontro a fuoco nel 2003.
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