Le mostre in Italia sono poco frequantate. Il dato emerge dalla classifica mondiale di quelle più visitate dalla quale si apprende che le esposizioni allestite nel Belpaese si “guadagnano” soltanto la centesima posizione. Il fascino dell’Oriente e l’ormai facile accessibilità con rotte aeree sempre più frequenti e campagne mediatiche di rilievo hanno senza dubbio favorito il Giappone che è il primo in fatto di mostre visitate con cifre che sfiorano, in totale, il milione di presenze ad evento.
La classifica è stata stilata dal periodico inglese The Art Newspaper e dall’italiano Il giornale dell’Arte . Per la precisione ecco uno stralcio di quanto scritto su Il giornale dell’Arte edito da Umberto Allemandi: “…i musei giapponesi continuano a fare storia a sé …“. Continua: “… tre musei di Tokyo e uno di Nara, città situata a circa 500 chilometri a sud-ovest della capitale, figurano infatti nelle prime posizioni, ma dopo il prevedibile e ineguagliabile successo del Colosseo, sede d’eccellenza che rappresenta certo il principale richiamo per le migliaia di persone che lo visitano…“. Proseguendo: “...Quando il Museo Nazionale di Tokyo ha esposto Ashura, una delle statue buddhiste più famose del paese, insieme ad altri tesori del tempio Kohfukuji di Nara, si è avuta una media di 15.960 visitatori al giorno. Nella stessa Nara, capitale del Giappone nell’VIII secolo, un numero pressoché uguale di persone si è recato quotidianamente ad ammirare i tesori di Shoso-in, che annoveravano oggetti appartenuti all’imperatore Shomu (701-756), in mostra al Museo Nazionale della città. Quando, per celebrare il ventesimo anniversario dell’incoronazione dell’attuale imperatore Akihito, il Museo Nazionale di Tokyo ha preso in prestito opere della Collezione Imperiale, è stato capace di attrarre «appena» 9.473 visitatori al giorno. Queste folle immense che accorrono ad ammirare i tesori storici del Giappone hanno in sé una dimensione spirituale, oltre che artistica: non è raro, infatti, vedere persone che si raccolgono in preghiera di fronte agli oggetti esposti nei musei. [...] in Giappone continuano a essere anche i grandi maestri della pittura europea. Per celebrare il proprio cinquantenario, il Museo Nazionale di Arte Occidentale di Tokyo ha preso in prestito alcuni dipinti dal Louvre, tra cui opere di Rembrandt, Poussin e Velázquez, allestendo una mostra che ha attirato più di 850mila visitatori. A Parigi si registra un nuovo ingresso nella lista dei grandi eventi espositivi, con l’ottavo posto del Musée du quai Branly…” L’articolo è di Javier Pes, da Il Giornale dell’Arte numero 297, aprile 2010. Questa la realtà. Sempre da “www.ilgiornaledelarte.com” si apprende la realtà del nostro Paese: “…crescita dell’arte contemporanea, con una Biennale di Venezia prima in classifica e capace di staccare, con una media giornaliera di 2.223 visitatori, l’amatissimo Egitto, che alla Reggia di Venaria attirava comunque 2.191 persone quotidianamente, tallonato dalla tappa milanese della retrospettiva di Hopper (1.854), dalle celebrazioni romane del Futurismo centenario (1.784) e da Picasso (1.727)“.
I dati sono a cura di Rob Curran, Megan Empey, Alessandra Franzi, Alice Grignani, James Hobbs, Josephine von Perfal, Emily Sharpe e Helen Stoilas e non lasciano nulla alla fantasia. Il fanalino di coda è assegnato al Paese dell’Arte per eccellenza, almeno per quanto attiene le visite ai musei. Che si debba fare qualche cosa per risalire la china? Forse è proprio il caso.
(gm)
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