Il libro: Grecia e Roma viste con gli occhi dell’Islam

Non solo scienza e filosofia. L’Islam delle origini ha attinto e tratto ispirazione anche dall’arte, dalla letteratura e dalla storiografia greca e latina, usando spesso [...]

Non solo scienza e filosofia. L’Islam delle origini ha attinto e tratto ispirazione anche dall’arte, dalla letteratura e dalla storiografia greca e latina, usando spesso fonti cristiane. È quanto conferma il saggio “Storie arabe di Greci e di Romani – La Grecia e Roma nella storiografia arabo-islamica medievale”, scritto da Marco Di Branco e stampato con il contributo del Dipartimento patrimonio culturale (Dpc) del Consiglio nazionale delle ricerche. Il libro, pubblicato da Plus Pisa University Press, sarà presentato domani, mercoledì, alle ore 17,30 presso la Società geografica italiana a Roma.

“È la prima volta che un saggio esplora la cultura greca e romana dal punto di vista della storiografia arabo-islamica medievale fra l’VIII e il XIV secolo”, afferma Roberto Reali, del Dpc-Cnr. “Per il mondo arabo la traduzione dei classici non è una mera curiosità culturale, ma un vero e proprio strumento di conquista intellettuale, che corre parallelo a quello militare. Il califfato abbaside, per proclamare la superiorità della cultura islamica rispetto a quella romana, addebita alla nuova religione cristiana l’oblio della grecità classica, di cui il nuovo impero musulmano si appropria a fini politici di conquista”. Lo studio mostra come traduttori e studiosi assimilarono le storie, riproponendole attraverso il filtro della cultura araba. Dalla leggenda di Alessandro Magno, assimilato al continuatore della dominazione egiziana attraverso l’espansione dell’ellenismo nelle terre appena conquistate dall’Islam, alla conversione di Costantino, il libro ricostruisce l’universo greco-latino attraverso gli occhi del mondo arabo, offrendo un punto di osservazione privilegiato anche per leggere e interpretare le dinamiche contemporanee del rapporto fra musulmani, Occidente e cristianesimo. Singolare anche notare come, “parallelamente, nel momento in cui l’interesse dei musulmani nei confronti della cultura greco-latina si svincola da finalità politiche, il mondo islamico inizia la codificazione della legge religiosa, la sharia”, conclude Reali. (Cnr)

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