Ostensione della Sindone. Occhialini 3d e rivelatori di tracce, per scoprire l’invisibile

Milioni di persone, forse due, forse di più tra il 10 aprile ed il 23 maggio si recheranno a Torino per la nuova ostensione della [...]

Milioni di persone, forse due, forse di più tra il 10 aprile ed il 23 maggio si recheranno a Torino per la nuova ostensione della Sindone. Per molti un gesto di fede, per altri qualcosa di più di una curiosità. A ciascuno la sua motivazione.

Questo lenzuolo di lino su cui è impressa la figura di un uomo torturato e ferito, è da sempre oggetto di controversie, di dibattiti, di verifiche e di riceche scientifiche tese a cercare le prove che possano portare a l’una o all’altra conclusione. Inutile dire che la prova principe (se si escludono le analisi al radiocarbonio che daterebbero il lenzuolo all’età medievale, ma anche queste sono contestate)  non è mai stata trovata. Tanti indizi, quelli sì, a partire dal 1898 quando la Sindone fu fotografata per la prima volta offredo alla comunità scientifica ed ai fedeli il primo argomento su cui dibattere. Si scoprì infatti che l’immagine di quell’uomo era un negativo e non un positivo. Dunque era come se quell’immagine fosse stata “impressa” sul lenzuolo da una procedimento molto simile a quello fotografico e non col semplice contatto del corpo.

Ad ogni modo nei 40 giorni dell’ostensione i visitatori ed i pellegrini avranno la possibilità di vedere quel volto impresso sul lenzuolo di lino come mai nessuno prima d’ora, ovvero in 3d e di al tempo stesso scoprire quelle tracce di sangue normalmente invisibili agli occhi umani. Tutto ciò grazie a due speciali tipi di occhialini, messi a punto dal Politecnico di Torino e che durante l’ostensione saranno messi in vendita al prezzo di uno o due euro. Pare che l’effetto sia effettivamente impattante. E intanto è in uscita l’ennesimo libro dedicato al lenzuolo in cui secondo la tradizione fu avvolto il corpo di Gesù Cristo dopo la morte, svelandone i misteri  con un linguaggio adatto ai ragazzi e alle famiglie. “Sindone. L’avventura di un mistero”, è stato scritto dal giornalista Giovanni Maria Ricci ed illustrato  da Anna Motta. Pubblicato da Elledici 2010, il libro sarà in edicola con il quotidiano La Stampa a partire dall’8 aprile.

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