“Guardo alla natura con reverenza e voglio catturarne la bellezza, le complessità e le armonie che si presentano al mio sguardo. Apprezzare la natura attraverso l’arte significa diventare più consapevoli della nostra vera essenza. È un modo di collegarsi alla realtà. Altrimenti ci alieniamo da noi stessi e dal mondo”, ricorda come un motto essenziale il pittore Ettore de Conciliis del quale s’inaugura domani (ore 17) a Caserta, negli appartamenti storici della Reggia, sala della Pinacoteca, la mostra “Ettore de Conciliis. Opere 1982 – 2010”, organizzata da “Il Cigno GG Edizioni” in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Benevento e Caserta. All’inaugurazione interverranno Nicodemo Petteruti, sindaco di Caserta; Paola Raffaella David, soprintendente; Lorenzo Zichichi, presidente In Cigno GG Edizioni; Paola Servillo, Gianfranco Alois, entrambi assessori e l’artista. La rassegna era già stata ospitata al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma e al Museo dell’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo (dove esposero anche Manzù e Guccione). Esponente dell’arte contemporanea italiana, Ettore de Conciliis, avellinese, ha intrapreso un percorso artistico complesso per contenuti e per il suo particolare stile. L’artista focalizza il suo sguardo su una pittura impegnata rappresentando il “sociale” attraverso tecniche quali la pittura murale e la Land-Art. Ne è un chiaro esempio il Memoriale di Portella della Ginestra, la sua più importante opera d’arte pubblica realizzata in Sicilia nel 1980. In essa, sulle traiettorie dei proiettili esplosi dalla banda di Salvatore Giuliano nell’eccidio del primo maggio 1947, sono stati collocati massi-sculture in un insieme plastico ed architettonico. L’artista, sul tema della riconciliazione tra gli uomini e dell’incontro e del dialogo tra le religioni, ha creato e situato lungo il cammino dei viali letterari le pietre scultoree su cui sono incisi versi poetici e filosofici ispirati alla fratellanza. Punto focale sono le tre sculture che raffigurano le religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo, islamismo.Il lavoro del maestro ha varcato anche l’Oceano così negli Stati Uniti è proseguita la sua ricerca con un approccio emotivo alla contemplazione della realtà circostante, privilegiando la trattazione pittorica della natura del paesaggio. Una quarantina le opere in mostra alla Reggia di Caserta che si suddividono in Campagna romana, Notti e Fiumi.
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