1985 – Il playback sempre più contestato
35° Festival sempre firmato Gianni Ravera e condotto dall’insostituibile Pippo Baudo affiancato da Patty Brard e dal corvo parlante Rockfeller (un pupazzo già protagonista di Fantastico), creazione del ventriloquo José Luis Moreno. Se fu azzeccata la scelta di Rockfeller, con le sue pungenti esibizioni (alla pari con quelle dell’effervescente Beppe Grillo), meno felice risultò la scelta di Patty Brard, alle prese con problemi di lingua. Al di là della presentatrice, il 35° Festival regalò sorprese e consensi e si concluse con la trionfale vittoria dei Ricchi e Poveri, interpreti di Se m’innamoro; al secondo posto un giovanissimo e brillante messicano, Luis Miguel, con Noi, ragazzi di oggi; terza Gigliola Cinquetti con Chiamalo amore.
Quello del 1985 fu ancora il Festival del playback e della doppia classifica (Big e Nuove proposte). Tra le Nuove proposte, ecco ad esempio Lena Biolcati, Cinzia Corrado (vincitrice con Niente di più), Cristiano De Andrè (figlio di Fabrizio), Mango, Miani, Antonella Ruggiero. I Big comprendevano: Marco Armani, Dario Baldan Bembo, Il Banco, Christian, Gigliola Cinquetti, Eduardo De Crescenzo, Peppino Di Capri, Drupi, Eugenio Finardi, Fiordaliso, Riccardo Fogli, Garbo, Ivan Graziani, Mimmo Locasciulli, Matia Bazar, Luis Miguel, New Trolls, Anna Oxa, Eros Ramazzotti (presentatosi con Una storia importante: un successo), Ricchi e Poveri, Franco Simone, Zucchero (la sua Donne passò inosservata ma presto sarebbe diventato il cavallo di battaglia del cantante).
Suscitò scandalo Anna Oxa di nuovo in versione sexy, avvolta in una calzamaglia rossa fiammante. Autore della sua canzone (A lei) il cantautore Roberto Vecchioni (assieme a Paoluzzi). Quell’anno vennero inviate quasi nove milioni di schedine Totip ed era un segnale di come il Festival sapesse conquistare gli italiani. Anche in quella edizione, infatti, era prevista una doppia giuria e i Big venivano votati attraverso l’invio delle schede. Nutrita la presenza di ospiti stranieri: Duran Duran, Sade, Bronski Beat, Spandau Ballet, Village People, Germaine Jackson, El Puma. Tra gli italiani: i comici Beppe Grillo, Renato Pozzetto, Francesco Nuti, e i cantanti Claudio Villa, Katia Ricciarelli e Claudio Baglioni. Quest’ultimo si esibì dal vivo, suonando al pianoforte Questo piccolo grande amore, già definita dai più la “canzone del secolo”.
Nelle edizioni di Sanremo di quel periodo emersero comunque due problemi: il playback e la numerosa presenza di stranieri. Protagonisti della hit parade del 1985, oltre a Ramazzotti con Una storia importante e i Righeira con L’estate sta finendo, gli Wham con Last Christmas, i Duran Duran con A view to a kill e The wilds boys, gli Spandau Ballet con Parade, Madonna con Into the groove, Bruce Springsteen con Born in the Usa.
Il 1985 fu anche l’anno del grande successo televisivo di Quelli della notte, il programma ideato da Renzo Arbore.
Nel calcio, la sorpresa Verona si aggiudicò lo scudetto staccando di 4 punti il Torino. Il 29 maggio, la Juventus vinse per la prima volta la Coppa dei Campioni, battendo per 1 a 0 il Liverpool ma la l’immediata vigilia della gara fu funestata dall’assurda tragedia che toccò numerosi spettatori. Nello stadio dell’Heysel di Bruxelles ben 38 tifosi juventini finirono schiacciati sotto la spinta degli hooligans inglesi, che aggredirono dall’alto i ‘rivali’. La partita fu comunque disputata per motivi di “ordine pubblico”!
Nel ciclismo, Bernard Hinault vinse il suo terzo Giro d’Italia precedendo Francesco Moser, terzo Greg Lemon.
Lutti nel mondo della cultura: morirono Italo Calvino, Elsa Morante e Riccardo Bacchelli.
Si concludeva il periodo della presidenza di Sandro Pertini, il più amato dagli italiani, e il 24 giugno Francesco Cossiga prendeva il suo posto. Nell’Urss, a marzo, svolta storica: morì Cernenko e alla guida del Paese venne eletto segretario del Pcus Mikhail Gorbaciov, l’uomo nuovo che avrebbe portato ai cambiamenti radicali della perestyrojka. Ancora terrorismo all’ordine del giorno: in ottobre, terroristi arabi sequestrarono la nave Achille Lauro con 454 persone a bordo; venne assassinato un cittadino statunitense, il cui corpo fu gettato in mare. A luglio, a Stava, in Val di Fiemme, 268 persone morirono investite da una valanga d’acqua. Il 19 settembre, un terremoto di 8.1 gradi della scala Richter sconvolse Città del Messico. Il sisma fece più di novemila vittime, trentamila feriti e 95mila senzatetto. L’anno funesto si chiuse con l’ennesimo assalto di un commando palestinese all’aeroporto di Fiumicino: assaliti i banchi della El Al e della Twa. Bilancio: tredici passeggeri uccisi e oltre settanta feriti.
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