Dario Fo e Franca Rame: l’arte del teatro in mostra a Pontedera

Pupazzi con rabbia e sentimento. La vita e l’arte di Dario Fo e Franca Rame”, una mostra che si moltiplica per tre, in programma dal 17 aprile al 26 giugno a Pontedera, Pisa.

Una mostra, tre mostre, per raccontare origine, vita e “miracoli” della coppia teatrale italiana che più ha collezionato successi, sollevato discussioni, raccolto imponenti attestati di stima assieme all’assalto di un buon numero di detrattori. Perché quando le prese di posizione sono redicali e dichiarate non tutti sanno o vogliono separare l’arte dalla politica. Ma questa è storia già scritta, e ben noto è il percorso dei due attori, sul palcoscenico e fuori. Lei, Franca Rame, figlia di Emila Baldini, una maestra diventata attrice, e di Domenico, attore ed erede di una famiglia di burattinai la cui memoria si perde nel 1600. Debutterà sulle scene praticamente appena nata. Lui, Dario Fo, un diploma preso all’Accademia di Belle Arti di Brera e poi subito il teatro, senza mai dimenticare – lungo un percorso fatto di successi  – la primigenia passione per l’arte.

Si sposeranno nel 1954  e nel 1958 daranno vita alla Compagnia Dario Fo-Franca Rame.

L’intrecciarsi di queste due esistenze nell’arte così come nella vita, è al centro della mostra che si svilupperà tra il Centro per l’Arte Otello Cirri; il Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” ed il Centrum Sete Sóis Sete Luas di Pontedera. Un percorso in sezioni monotematiche e filologiche curato dalla Compagnia Teatrale Fo Rame per offrire una “panoramica ravvicinata” sulle fasi storiche attraverso le quali s’è dipanata l’attività teatrale dei due artisti. Tra maschere, costumi di scena, pupazzi, arazzi, bozzetti, fondali s’inseguono i ricordi pungenti e satirici dei fatti più rilevanti della storia sociale, politica ed economica dell’Italia degli ultimi quarant’anni. Ma c’è dell’altro.

Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, ha saputo essere pittore, scenografo e costumista oltre che attore, regista e scrittore. “Nella mia vita – raccontava nel 2007 – ho disegnato e dipinto in tutte le forme e con tutti i mezzi. Molto spesso mi chiedono dove io trovi il tempo e la voglia di dipingere e disegnare e immancabilmente rispondo: – In ogni momento! Soprattutto quando mi trovo in grande allegria, ma anche quando vado in crisi perché non riesco a rendere chiaro un progetto, oppure mentre scrivo un testo…  – Lo ripeto spesso: se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o grotteschi satirici”.

Al Centro per l’Arte Otello Cirri si potranno quindi ammirare le prime opere del giovane pittore Fo, gli autoritratti, i ritratti di donne a matita o su tela ad olio, le prime opere legate agli spettacoli realizzati tra gli anni ’60 e ’70, ed i relativi arazzi. Sempre in questo luogo ci saranno in esposizione le storiche marionette della Famiglia Rame.

E poi il teatro. Al Centrum Sete Sóis Sete Luas la parte centrale della mostra con i fondali degli spettacoli, i burattini, i costumi di scena della Sartoria Pia Rame (indossati da oltre 60 pupazzi in disequilibrio che sembrano recitare), oltre a tutta la produzione pittorica di Dario Fo dagli anni 1980 ad oggi ed una sezione dedicata a Franca Rame.

Nei locali del Museo Piaggio, l’immersione totale nel teatro di Dario Fo e Franca Rame proseguirà con  le loro foto di scena, i manifesti e le locandine degli spettacoli teatrali realizzati sia in Italia che all’estero e le maschere della Commedia dell’Arte di Sartori. In sala video si potranno visionare le registrazioni complete di numerosi spettacoli. Durante la rassegna Franca Rama incontrerà il pubblico (le date e gli orari saranno resi noti in seguito) per la visione di alcuni brani degli spettacoli della Compagnia Fo-Rame.

Alcuni dipinti di Dario Fo:

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