Un mondo di creature fantastiche ha popolato l’immaginario degli artisti medievali, uno zoo di unicorni e draghi, di mostri marini di freaks, di impossibili ibridi e poi di animali del tutto reali ma che la natura stessa ha provveduto a rendere fantastici: lucertole, rinoceronti e babbuini protagonisti di storie artistiche, letterarie, poetiche. Una mostra a Modena (20 marzo – 18 luglio) ripercorre attraverso l’arte contemporanea questo mondo denso di significati simbolici e suggestioni.
Promossa dalla Raccolta del Disegno Contemporaneo della Galleria Civica “Pagine da un bestiario fantastico” , a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni, inaugurerà sabato 20 marzo alle 18,30 a Palazzo Santa Margherita con un “Animal party” alla presenza di artisti e performer. Al centro della rassegna, c’è la Raccolta del Disegno Contemporaneo della Galleria Civica di Modena, una collezione di oltre 5000 fogli di alcuni fra i maggiori autori italiani della scena artistica tra XX e XXI secolo. Accanto al nucleo preso dalla Raccolta, i lavori provenienti da gallerie o collezioni pubbliche e private ed ancora, opere di giovani autori chiamati a dialogare con i maestri con disegni e installazioni realizzati ad hoc.
Il percorso espositivo raccoglie circa centocinquanta opere, una ricognizione che interessa quasi un secolo di arte visiva. Nelle sale superiori del Palazzo, l’interpretazione dell’animale da parte di autori fondamentali nel panorama dell’arte del XX secolo. Ci sono i cavalli davanti al mare e gli insetti metafisici di Giorgio de Chirico, la natura morta con civetta di Afro, gli studi per le formelle della porta del Duomo di Milano di Lucio Fontana, i disegni con motivi decorativi ispirati alla Grecia classica di Gastone Novelli; la lucertola, animale icona di Mario Merz; e poi i personaggi favolistici di Luigi Ontani, i gatti di Vettor Pisani; le mitologie rivisitate nel minotauro di Wainer Vaccari. E ancora gli animali di Gino Severini e quelli di Roberto Barni, un disegno a quattro mani dei maestri della Transavanguardia, Enzo Cucchi e Sandro Chia. E fra le altre, le figure mostruose dalle teste cornute di Enrico Baj, le balene di Davide Benati, i lupi e gli elefanti di Concetto e Mario Pozzati, il coniglio di Luca Caccioni, gli uccelli simbolici di Bruno Ceccobelli, e le opere di Cesare Peverelli, Alberto Morandi, Omar Galliani e Alberto Zamboni. La seconda sezione di mostra, ospitata in sala grande, è dedicata al lavoro degli artisti delle ultime generazioni selezionati tra quelli più significativi in ambito nazionale cui è stato chiesto di realizzare opere ad hoc. Ne sono sortiti disegni, opere su carta e installazioni. Tra di essi, Alessio Bogani, Claudia Collina, Ericailcane, Helga Franza, Giuliano Guatta, Luca Lanzi, Claudia Losi, Simone Pellegrini, Chiara Pergola, Davide Rivalta, Laura Serri, Francesco Simeti.

Enrico Baj Senza titolo, fine anni '80 fotocopia con ritocchi Raccolta del Disegno Contemporaneo, Galleria Civica di Modena

Mario Pozzati Elefantiere, 1940 matita su carta Raccolta del Disegno Contemporaneo, Galleria Civica di Modena
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