La Cattedrale di San Settimio di Jesi ricorda Pergolesi

Sarà la Cattedrale di San Settimio, a Jesi, alle ore 21 di domani, il luogo in cui la città ricorderà la morte di un suo [...]

Sarà la Cattedrale di San Settimio, a Jesi, alle ore 21 di domani, il luogo in cui la città ricorderà la morte di un suo illustre figlio: Giovanni Battista Pergolesi. In programma un concerto intitolato “Musiche per la Passione“. Soltanto dopo la morte, le sue composizioni vennero apprezzate in tutta Europa. Pergolesi scomparve il 16 marzo 1736. Aveva  26 anni e dopo qualche secolo, come accennato, il musicista venne celebrato come uno fra i più importanti musicisti del Settecento. Quest’anno cade anche il trecentesimo  della nascita. Oltre alle sue musiche il repertorio del concerto prevede musiche di Vivaldi, Händel, Ferrandini. Soprano, Yetzabel Arias Fernandez; mezzosoprano, Lucia Cirillo;  orchestra “La Risonanza e Fabio Bonizzoni. Giovanni Battista Pergolesi ebbe già in giovinezza una formazione musicale. Studiò organo e violino nella città natale dimostrando un sicuro talento. All’età di quindici anni, grazie al vescovo di Larino e Governatore della Santa Casa di Loreto Carlo Maria Pianetti fu ammesso nel celebre “Conservatorio dei poveri di Gesù Cristo” a Napoli, dove studiò composizione con alcuni dei più celebri autori della Scuola musicale napoletana, come Francesco Durante e Gaetano Greco. Napoli nella prima metà del settecento era una delle città più vivaci dal punto di vista musicale: artisti come Alessandro Scarlatti, Nicola Porpora o Leonardo Leo avevano proposto con successo lo stile musicale napoletano nelle corti di tutta Europa. Pergolesi, per le sue doto artistiche fu nominato primo violino e a ventun’anni compose come saggio finale degli studi, l’oratorio “La conversione e morte di San Guglielmo“. Ma aveva  già composto altre opere come l’oratorio La fenice sul rogo, ovvero la morte di San Giuseppe, una Messa in Re che gli diedero fama e lo posero nel novero dei più promettenti giovani compositori napoletani. Così al termine degli studi fu assunto dal Principe Stigliano Colonna con l’incarico di maestro di cappella godendo inoltre della protezione dell’influente duca di Maddaloni. A lui vennero attribuiti anche pezzi d’altri compositori, tanto fu grande il suon talento.

Composizioni di Pergolesi

1729, O salutaris hostia, Inno per tenore e basso continuo. 1731, Li prodigi della divina grazia nella conversione di S. Guglielmo Duca d’Aquitania, Dramma sacro. 1731 Questo è il piano – Cantata per contralto. 1731-1732, Salustia, Opera. Abbinata all’intermezzo Nerina e Nibbio (del quale si è persa la musica). 1732, Messa in Re (Kyrie e Gloria) . 1732, Domine ad adjuvandum me, Mottetto a 5 voci per coro e archi. 1732, Dixit Dominus, Salmo per soprano, 2 cori e orchestra. 1732, Confitebor tibi Domine, Salmo per soprano, contralto, coro e archi. 1733, Il prigionier superbo, Opera. Abbinata all’intermezzo La serva padrona. 1734, Messa in Fa (Kyrie e Gloria). Nota anche come Missa Romana. 1734, Adriano in Siria, Opera. Abbinata all’intermezzo Livietta e Tracollo nota anche come  La Contadina  Astuta o La Finta Polacca. 1734, Lo Frate ‘nnamorato, Opera buffa in lingua napoletana. 1735, Il tempo felice, preludio musicale. 1735, Il Flaminio, Opera buffa. 1735, L’Olimpiade, Opera.

Opere postume

Concerto per Violino in Si bemolle. Dalsigre, ahi mia Dalsigre – Cantata per soprano e archi. In coelestibus regnis, Antifona per contralto, archi e basso continuo. Laetatus sum, Salmo per soprano e orchestra. Laudate pueri Dominum, Salmo per soprano, coro e orchestra. Luce degli occhi miei – Cantata per soprano e archi. Salve Regina in Do minore, mottetto per soprano, archi e basso continuo. Segreto tormento altrimenti noto come Chi non ode e chi non vede – Cantata  per soprano. Sonata in La per clavicembalo. Stabat Mater per soprano, contralto, archi e basso continuo. Tu resterai mia cara – Cantata per soprano, contralto e archi.

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag