Sotheby’s e Christie’s: quattro mesi di battaglia per aggiudicarsi l’asta dell’anno, ovvero la vendita della collezione del filantropo californiano Frances Lasker Brody, valutata in 150 milioni di dollari. In questa gara tra chi “gare” organizza l’ha spuntata Christie’s che ha offerto ai venditori la garanzia di una certa somma a prescindere da quale sarà l’esito della vendita. Ed a maggio la messa all’incanto a New York. E’ scritto che l’asta vedrà puntati i riflettori dei media di mezzo mondo per l’eccezionalità delle opere.
Il pezzo forte è un Picasso del 1932 “Nu au Plateau de Sculpteur”, ritratto dell’amante del pittore, Marie Thérèse Walter che dorme nuda, sopra di lei, la scultura di una testa. Si prevede un prezzo di vendita di 80milioni di dollari, ma – in maniera non dichiarata – si attende il record, tanto più che il dipinto ha anche una valore storico, essendo considerato il punto di partenza di uno dei momenti più alti della carriera dell’artista. Tra gli altri gioielli della collezione la “Grande testa di drago” un bronzo di Giacometti del 1954 che si prevede di vendere a 35 milioni, e ancora un Matisse e un Braque. Conclusione: “L’arte migliore è fare buoni affari”, diceva Andy Warhol. E non era una provocazione.
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