Cinque anni fa l’ultimo album. Poi il silenzio. E’ finalmente tornato uno dei rokkettari più amati, Edoardo Bennato. Ha inciso, e giorni fa è uscito, l’album “Le vie del rock sono infinite” per l’etichetta Universal. Cantautore di rilievo, i cui testi non scadono mai nel “no sens” è senza dubbio tra i talentuosi della musica leggera italiana degli ultimi trent’anni. L’album è stato preceduto dal singolo “E’ lei”, presente, talvolta con numerose repliche quotidiane, sulle emittenti radiofoniche locali e nazionali e sui principali network. Per la verità è stata ed è ancora una canzone molto gettonata che è piaciuta subito anche agli “addetti ai lavori”. Ed è per questo che ha goduto delle dovute attenzioni. Per riparlare dell’album va detto – lo ribadisce anche la stessa Universal ed Edoardo – che si tratta di un prodotto godibile, fresco, poetico, venato di rock mediterraneo e come da tradizione, sempre molto melodico. I versi delle differenti canzoni testimoniano una ispirazione come autore che va sempre agli argomenti trattati in modo diretto, senza troppe metafore o parafrasi. Motivo per il quale di lui si dice che risulta essere spesso tagliente come una lama di rasoio.
Questo il testo di “E’ lei”:
E’ lei
È lei che proprio in questo istante sta nascendo nell’angolo più povero del mondo che forse questo mondo cambierà
È lei perché la povertà le dà un vantaggio le dà più leggerezza e più coraggio e con questo vantaggio lotterà…
Contro guerre senza ragione contro guerre senza pietà contro guerre di chi le vuole contro guerre di chi le fa
È lei, perché c’è già qualcuno che l’aspetta e le darà equilibrio e tenerezza e con questa certezza lotterà
Contro guerre senza ragione contro guerre senza pietà e pietà che è solo finzione e si veste di santità
Contro antiche stregonerie e moderne ingenuità contro tanti falsi profeti e vere bestialità
Lei che parte da zero, lei che passa di qua in un mondo confuso, dalla sua civiltà
Tra chi invoca i diritti, su una terra promessa e chi giura vendetta, contro chi gliel’ha tolta
C’è un vagito lontano, forse il peggio è passato e un futuro diverso, forse è già cominciato…
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