Fuoco. Arte che incendia al Palazzo Reale di Milano
Dopo il successo della mostra “Anima dell’acqua”, ospitata nel 2009 al Palazzo Reale di Milano, l’esplorazione dei quattro elementi attraverso la rappresentazione artistica proposta dalla Fondazione DNArt, continua fino al 6 giugno con la mostra “Fuoco, da Eraclito a Tiziano, da Previti a Plessi”.
Ad essere preso in esame è l’elemento che forse più andato ad influenzare l’immaginazione dell’uomo, sin dalle origini acquistando un’importanza simbolica e sacrale che ha accompagnato il percorso della civilizzazione stessa. Attraverso l’esposizione di reperti archeologici, dipinti, sculture ed installazioni contemporanee si scava dunque nel patrimonio mitico dell’uomo rintracciando orme antiche che riconducono alla più profonda sensibilità umana. Curato da Elena Fontanella, Cosimo Damiano Fonseca e Claudio Strinati, il percorso si dipana tra veri e propri capolavori, si parte da reperti greci e romani, si arriva a Boecklin (Prometheus), Previati (Il Carro del Sole), Vasari (La fucina di Vulcano), Burri (Combustione), Cranach (San Giorgio e il drago), Canova (Vestale). Il tutto diviso in undici sezioni tematiche che evidenziano il valore simbolico e culturale del fuoco, affrontando la cosmologia e il divino, la dualità e la distruzione, la purificazione, l’iniziazione, la fecondità, l’inconscio, la fiaba, e i nuovi miti.
Nell’ultima sala della mostra, una singolare installazione che rappresenta il rogo nazista dei libri di Berlino del 10 maggio 1933, accompagnata da una serie di video storici sulla distruzione della cultura e del sapere nelle diverse epoche. Ma non è finita, perché l’esposizione esce da Palazzo Reale puntando all’Accademia di Brera, dove sarà ospitata Deserts un’installazione di Bill Viola, uno dei maggiori esponenti della video arte.
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