Salutata da critiche entusiaste, s’è aperta ieri al British Museum di Londra “The Kingdom of Ife” ( Il regno di Ife), mostra di oltre cento tra sculture in bronzo, terracotta e metalli vari datate tra il XII ed il XV secolo in arrivo dall’antico e affascinante regno del popolo Yoruba, situato in quello che è oggi il Sud Ovest della Nigeria.
Ciò che colpisce sopra ogni cosa è la straordinaria fattura di queste opere d’autori ignoti, testimonianza tangibile della ricchezza del Regno di Ife, potente e cosmopolita città-stato dell’Africa occidentale che nell’arco dei tre secoli fiorì come centro politico, spirituale, culturale ed economico.
In questo periodo di espansione gli artisti di Ife svilupparono dunque raffinate tecniche scultoree (una su tutte la colata del bronzo secondo la tecnica cosiddetta a cera persa), raggiungendo uno stile fortmente naturalistico e diverso da ogni altro esempio di scultura africana dello stesso periodo. In essi l’elemento “realistico” finì quindi per superare la pura scelta stilistica e diventò rappresentazione di un ampio spaccato della società di Ife, comprendendo immagini di giovinezza e di vecchiaia, di salute e malattia, di sofferenza così come di serenità. Insomma, osservando questi manufatti saltano molti luoghi comuni, uno su tutti la “primitività” dell’arte del Continente nero.
Probabilmente lo stesso Leo Frobenius, l’archeologo tedesco che nel 1910 portò alla luce il magnifico tesoro di Ife credendo di avere scoperto Atlantide fu costretto a ricredersi. Quell’arte non era affatto il frutto di una civiltà arretrata .
E proprio l’eccezionalità di queste opere ha richiamato in Inghilterra, come si accennava prima, critiche entusiastiche.
“Si tratta di una mostra eccezionale anche per gli elevati standard stabiliti negli ultimi anni dal British Museum”, ha scritto il Guardian, mentre il critico del Daily Telegraph ha aggiunto con toni non meno trionfali: “La qualità di tutto il corpo-statue, teste, oggetti rituali fornite dalla Commissione Nazionale per i Musei e Monumenti della Nigeria è sorprendente. Che cosa posso dire? Esposizioni come questo venire solo una volta nella vita “.
La mostra è stata ideata e promossa dalla Fondazione Marcelino Botín, i pezzi, invece, arivano dalla collezione della National Commission for Museums and Monuments della Nigeria. Allestita a Londra fino al 6 giugno, l’esposizione andrà poi a New York. al Museum of African Art.
E visto che Londra non è proprio a portata di mano, ecco alcune immagini di queste straordinarie opere d’arte.

maschera di metallo del XIV secolo - Copyright Karin L. Willis/Museum for African Art/Nigerian National Commission for Museums and Monuments

Figura del IV secolo - Copyright Karin L. Willis/Museum for African Art/Nigerian National Commission for Museums and Monuments

Testa di terracotta datata tra il XII ed il XIV escolo Copyright Karin L. Willis/Museum for African Art/Nigerian National Commission for Museums and Monuments

Torso (XII_XIV sec.) Copyright Karin L. Willis/Museum for African Art/Nigerian National Commission for Museums and Monuments

Testa datata tra il XIV ed il XVI secolo Copyright Karin L.Wills/Museum for African Art/National Commission for Museums and Monuments, Nigeria

Torso di re, circa XIV secolo Copyright Karin L.Wills/Museum for African Art/National Commission for Museums and Monuments, Nigeria

Bracciale con uccelli (XII -XIV sec.) Copyright Karin L.Wills/Museum for African Art/National Commission for Museums and Monuments, Nigeria

Testa di terracotta XII_XV secolo Copyright Karin L.Wills/Museum for African Art/National Commission for Museums and Monuments, Nigeria

Figura di terracotta XII_XV secolo Copyright Karin L.Wills/Museum for African Art/National Commission for Museums and Monuments, Nigeria
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