L’orso polare Knut continua ad essere un fenomeno mediatico, suo malgrado. Dopo travagliate vicissitudini, degne delle più intricata telenovela brasiliana, per la star (sempre suo malgrado) dello zoo di Berlino è in vista l’ultimo insulto: la castrazione. Da praticargli, eventualmente, a fin di bene, ovvio.
Per districarsi nella vicenda è però necessario fare un passo indietro. Già dalla nascita la vita di Knut è stata difficile: nato in cattività il 5 dicembre del 2006 e rifiutato dalla madre, è stato allevato dai guardiani dello zoo. Poi il successo globale, quando il quotidiano tedesco Bild riportò il pensiero di un attivista per i diritti degli animali, che apparentemente sembrava desiderare la morte del cucciolo d’orso. L’indignazione mondiale che ne seguì portò ad una vera e propria “Knutmania” con tanto merchandising associato e “un significativo incremento dei profitti dello zoo di Berlino nel 2007, stimati per circa 5 milioni di euro. Nello stesso anno, le visite allo zoo sono cresciute del 30 per cento, rendendolo il più remunerativo di sempre nei suoi 163 anni di esistenza.” (Wikipedia)
Sulle sue vicende di orso da sempre c’è una luce accesa; ha un sito web dedicato http://www.knut.net/ e le sue stagioni, letargo compreso, trovano sempre rispondenza mediatica. Nello scorso autunno a Knut hanno trovato anche una fidanzata, Gianna, una bella e giovane orsa nata 3 anni fa a Pistoia ma residente a Monaco di Baviera (il nome è un omaggio alla Nannini); superati i momenti di “gelo” iniziale – pare che lui si sia preso anche un ceffone -, la coppia ha trascorso un inverno tranquillo ma adesso, proprio mentre l’imminente primavera comincia a suggerire rendez vous amorosi ecco che nella vita di Knut irrompe il gruppo animalista Peta (People for the ethical treatment of animals). Che suggerisce la castrazione per problemi di consanguineità con Gianna che sarebbe sua cugina (hanno lo stesso nonno) e “solo la castrazione di Knut può rendere possibile una convivenza di lungo periodo con Gianna”. Secondo gli esperti dell’associazione, infatti, l’eventuale prole sarebbe a rischio “depressione”, senza considerare i problemi che derivano da iniziative che portano ad una riduzione della diversità genetica degli animali in cattività.
Nel video, il giocoso feeling tra Knut e Gianna
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