Alla galleria Dep Art, via Mario Giuriati, Milano, espone “Salvo“(Salvatore Mangione) in una mostra intitolata “Recits“. Taglio del nastro sabato. Sarà possibile visitarla sino alla fine di aprile. L’esposizione, come precisato dalla galleria milanese, raccoglie opere, dagli inizi degli anni Ottanta sino ad oggi, grazie alle quali sarà possibile tracciare una breve ma esemplificativa cronistoria dell’artista. “Salvo” ritorna alla Dep Art a distanza di due anni. Il percorso espositivo arrivarerà ai soggetti più recenti, così da ripercorre oltre trent’anni di attività. “Notturni”, “Primavere”, “Minareti”, “Città”, “Interni con funzioni straordinarie”, ecco alcuni dei temi cari all’artista che si contraddistingue per grazia e ingegno. E’ tra i pochi capaci di dimostrare che il pensiero e il fare, la riflessione e il mestiere, sono complementari. Volume, superficie, spazio, luce e colore sono i veri protagonisti delle sue creazioni in cui regna la percettibile calma che è memoria e poesia. Architetture rivisitate in forme semplici, asciutte, “classiche” nel loro genere, che si rifanno malinconicamente a “ieri”. I colori sono graduati tra coni d’ombra e luce così da far emergere un mondo in cui la realtà si trasfigura in un artificio intenso. “Salvo” vive e lavora a Torino. Ha partecipato a mostre in musei, gallerie o manifestazioni in Italia e all’estero, tra cui la Biennale di Venezia nel 1976 e nel 1984, Documenta 5 nel 1972 e la mostra Die Sammung Paul Maenz a Weimar nel 1999. Le personali spaziano dal Museo Boymans-van Beuningen a Rotterdam, alla Villa delle Rose di Bologna nel 1998, alla Gamec di Bergamo nel 2002, al Trevi Flash Art Museum nel 2003 e, nel 2007, alla Gam di Torino.
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