Il 4 marzo è una data che agli appassionati di musica risuona in mente. Si perchè Lucio Dalla ha scritto una canzone sul quattro marzo, giorno della sua nascita. Questo brano venne presentato da Lucio al Festival di San Remo del 1971, riscuotendo, come molte delle canzoni composte dal cantautore, un grande successo. Una carriera poliedrica quella del bolognese che ha tanto a cuore il mare, che non ha avuto paura di toccare gli estremi della musica, il jazz, la lirica, il pop, solo alcune delle sperimentazioni che lo hanno visto protagonista. I suoi inizi sono stati baciati da Gino Paoli, che di lui voleva fare nel lontano 1964 il primo cantante soul italiano, fino ad arrivare agli anni Settanta, quelli che sancirono il Dalla cantautore ed il correlato successo, consacrandolo alla musica italiana con album come “Lucio Dalla”, “Dallamericaruso”, passando per “Banana Republic”, il tour-evento con Francesco De Gregori. A questo si ispira, a distanza di trent’anni un’iniziativa dal profumo di “corso o ricorso storico”, una ricongiunzione tra i due, che lo scorso gennaio è stata sancita da un’esibizione al Vox di Nonantola vicino Modena, e sono uscite le date di alcuni importanti appuntamenti, dal 5 al 9 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano, e dal 19 al 23 al Gran Teatro di Roma. “E’ solo l’inizio di un progetto – si legge sul sito web ufficiale di Lucio Dalla – che non si sa dove porterà” e per questo prende il nome di Work in Progress.
Lucio Dalla ha potuto offrire la sua laboriosità in molti ambiti artistici, ha composto infatti musiche per alcuni film, curato una galleria d’arte contemporanea a Bologna, e tornando al romanticismo del mestiere del cantante, scritto una canzone fra tutte “Caruso”, capace di vendere nove milioni di copie in tutto il mondo in decine di versioni, consacrando questo brano fra le canzoni più importanti del panorama musicale contemporaneo. E poi la riscrittura della “Tosca” di Puccini, dal 6 novembre inoltre è uscito l’album “Angeli nel cielo” (RCA/Sony Music) contenente 10 brani. Una figura inarrestabile, artisticamente difficile da comparare, che riesce ad esaurirsi solo in due parole “Lucio Dalla”, a te quindi, oggi, buon compleanno. (Manuela Prestifilippo)
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