“Satira in gloria”: Forattini al Castello di Chatillon

La matita “affilata” di Giorgio Forattini diventa a 3d. E’ questa una delle magie dell’ antologica  Satira in Gloria, in programma dal 23 aprile al 3 di ottobre in Val d’Aosta, nel suggestivo scenario del Castello di Ussel, a Chatillon.

In una veste completamente rinnovata rispetto alla fortunata mostra svoltasi l’estate scorsa al Palazzo Reale di Milano, l’esposizione aostana ripercorre i 37 anni di satira politica firmati Forattini attraverso 800 vignette e numerose trasposizoni tridimensionali di quei protagonisti della storia politica nazionale di Prima e Seconda Repubblica che nel tratto graffiante di Forattini hanno trovato fortissima caratterizzazione.

Ci sono tutti, o quasi: da Bettino Craxi con gli stivali da Mussolini, all’inossidabile Giulio Andreotti (ritratto da Forattini oltre 700 volte), da Romano Prodi presentato a forma di mortadella gigante, a Piero Fassino-scheletro, Umberto Bossi-crociato o cane, Renato Brunetta nano-gigante, fino all’onnipresente Silvio Berlusconi.

Nei 650 metri quadrati dello spazio espositivo, sette sezioni cronologiche e tematiche si sviluppano in un labirinto di stanze e corridoi in cui perdersi tra fatti e protagonisti della politica trasformati in veri e propri manufatti artistici (stampe sagomate, gigantografie, sculture, video, dipinti e installazioni in legno, forex, metallo, carta, cartoncino, stoffa, plastica, tela, vetro, ceramica, resina, gesso). Un viaggio nel tempo che diverte e invita a riflettere sulla natura del potere; si attraversano le undici legislature della Repubblica Italiana che si sono susseguite dal 1973, si passa innanzi ai reliquiarium dove presidenti del Consiglio e della Repubblica sfilano in edicole che rimandano a quelle classiche dei santi e degli eroi; ci si ferma davanti al capezzale dell’Italia malata, un’installazione nella quale la personificazione femminile dell’Italia che giace in un lettino da ospedale mentre sul paravento sono stampati tutti gli abusi, le ingiustizie e le violenze che la pungente matita di Giorgio Forattini ha registrato per oltre 35 anni. La TV sul comodino manda in onda la storia della TV stessa: dalle lotte per la direzione della RAI, alla privatizzazione, al conflitto di interessi. E avanti così, superando Giochi di Potere, momenti di pietas, fatti, misfatti e ritratti. Ideale conclusione della mostra sarà in piazza Chanoux, ad Aosta, dove verrà installato il grande monumento equestre di Giorgio Forattini Centauro in atto di scoccare dal suo arco la matita tricolore.

© Riproduzione riservata

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