“Marina Abramovic. L’artista è presente”. Questo il titolo della più grande retrospettiva mai realizzata sulla celebre artista serba. Un percorso, quello allestito al MoMa di New York dal 14 marzo al 31 maggio, che avvicina alla cruda poetica di una delle protagoniste assolute dell’arte contemporanea. Le sue parole sono il suo corpo; il suo corpo è la sua tela, il suo pennello, il soggetto e l’oggetto di spettacoli che a volte arrivano come un pugno nello stomaco. Efficaci, nella loro crudezza. Per saperne un po’ di più ecco un breve documentario.
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