A pochi giorni dall’apertura è già un successo (oltre tredicimila visite) per la mostra di Edward Hopper, allestita al Museo della Fondazione Roma. Nonostante l’apertura concomitante dell’esposizione di Caravaggio il Museo Fondazione ha registrato un record assoluto di visitatori, tenuto conto per altro dello spazio espositivo di dimensioni contenute. La “Hopper-mania” continua anche a Roma.
A Palazzo Reale di Milano la mostra dell’artista americano ha realizzato il numero più alto di visitatori (180 mila) dell’ultimo decennio e a Roma si prospetta un successo, con una previsione ad oggi di duecentomila visitatori. Pubblico che resta affascinato dal percorso espositivo che riunisce capolavori in un suggestivo e scenografico allestimento. Record di prenotazioni da tutta Italia e dall’estero con numerose prenotazioni di gruppi. E per agevolare i flussi di visitatori la mostra è aperta il venerdì e il sabato fino alle 22 e dalla prossima settimana sarà visitabile anche tutti i lunedì dalle 10 alle 18. Ancora, la Fondazione Roma propone un programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo. Sono previste, come comunica l’organizzazione, una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.
Domani alle 18.30 concerto jazz con il Biseo Sanjust Quartet; mercoledì prossimo, ore 18.30, concerto jazz con l’Aldo Bassi Quartet. Mercoledì 10 marzo ore 18 prima lezione a cura di Fabiana Mendia, giornalista e critica d’arte che dal 2007 ha avviato il progetto “Arte in Diretta”, un ciclo di incontri, con letture e filmati, abbinati alle mostre nei principali musei italiani, con l’obiettivo di stimolare il pubblico attraverso l’approfondimento e il piacere dell’arte. La prima lezione indagherà il realismo di Hopper: luoghi e non luoghi descritti senza dettagli, laddove la luce delinea le forme e trattiene per un istante l’identità di anonimi personaggi. Al termine due imperdibili proiezioni: un filmato storico su Hopper: intervista all’artista, commenti di critici e artisti contemporanei e un documentario sull’arte americana intitolato Dal Realismo “premuroso” di Hopper all’Astrattismo. Ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) presso la sala conferenze del Museo Fondazione Roma, via del corso 320, Roma. La prenotazione è obbligatoria.
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