Proposte d’arte universali. Così si può riassumere l’invito a pubblicare la notizia di una mostra della “Galerie Art Eterne“, di New Delhi. Inizierà sabato e s’intitola “My Oasis of Silence!!! “. E’ curata da P Shivani Bharadwaj.
Si compone di numerose opere acriliche che offrono al visitatore, benchè l’artista utilizzi spazi a due dimensioni, elementi di profondità e di prospettiva tali da ritenere che si tratti di immagini a tre dimensioni. Sostengono gli organizzatori che “come in tutta la pittura contemporanea, la realtà esteriore è solo un punto di riferimento dalla quale trarre uno spunto, Così attraverso i colori e le forme le tele sembrano vivere“.
In mostra, tra altri, le opere di Shyamal Dutta Ray e Ganesh Haloi, che riflettono il meglio questa tecnica pittorica. Per chi può, insomma, la rappresentazione degli artisti indiani, pur nel contesto della contemporaneità, va vista e giudicata alla luce della provenienza del pittore o scultore e delle influenze avute dalla tradizione di quelle popolazioni.
Ci si accorge che colori e tecniche possono anche essere differenti da quelle occidentali ma che la sostanza non cambia.
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