Verso gli Oscar. The Hurt Locker vince il primo round su Avatar ai Bafta

The Hurt Locker batte Avatar sei a due. In attesa della notte degli Oscar (il 7 marzo), la lotta tutta in famiglia tra Kathryn Bigelow [...]

The Hurt Locker batte Avatar sei a due. In attesa della notte degli Oscar (il 7 marzo), la lotta tutta in famiglia tra Kathryn Bigelow e l’ex marito James Cameron assegna una significativa vittoria alla regista, che ieri sera ha vista assegnare dalla giuria dei Bafta (una sorta di Oscar del cinema britannico assegnati dalla Bitish academy of film and television arts) sei riconoscimenti al suo film sulla Guerra in Iraq tra cui quello per il miglior film e la miglior regia. Cameron col suo blockbuster dei record s’è dovuto accontentare del riconoscimento per gli effetti speciali e di quello per le scenografie.

E mentre i soliti bene informati parlano di una vera e propria guerra  tra gli ex coiniugi, entrambi durante la cerimonia di premiazione hanno voluto buttare acqua sul fuoco, minimizzando.  Certo che i premi londinesi sono solo una battaglia, la guerra si giocherà per gli Oscar sul campo di battaglia di Hollywood dove i due film sono candidati a nove statuine ciascuno, tra cui il premio al miglior film ed alla regia.

Non è provato che i Bafta servano come indicatore per gli Academy Award, ma è un fatto che altri favoriti nella corsa agli Oscar abbiano ottenuto il premio: Colin Firth (miglior attore per “A Single Man”); Carey Mulligan (Miglior attrice per “An Education”); Mo’Nique miglior attrice non protagonista per “Precious” e Christoph Waltz ( “Bastardi senza gloria”) miglior attore non protagonista. Per i film in lingua staniera il riconoscimento è andato al francese ad “Un Prophete” di Jacques Audiard, anche questo in piena competizione per la stratuina dello “zio Oscar”.

Colin Firth col suo premio sulla terrazza Martini di Londra durante il party finale dei Bafta

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