Turismo, un comparto trainante dell’economia italiana. Delizia che conosce però molte croci. Comunicare e informare, secondo il Touring Club Italiano, sono le parole d’ordine per valorizzare e far contare maggiormente il settore. E da dove partire se non dai numeri. Numeri illustrati e commentati in TurisMonitor 2010, la nuova
pubblicazione curata dal Centro Studi del TCI che sabato prossimo sarà presentata durante il Summit del Marketing e della Comunicazione Turistica in programma alla Bit di Milano. In 100 schede sono riassunti tutti i dati inerenti viaggi, ospitalità e trasporti.
Eccoli, in sintesi:
- Nei primi dieci mesi dello scorso anno l’incoming italiano è rimasto pressoché invariato rispetto allo stesso periodo del 2008. A cambiare sono stati, invece, i comportamenti di consumo: soggiorni più brevi che hanno prodotto un calo dei pernottamenti e, conseguentemente, una spesa decisamente più contenuta degli stranieri (-7,8%)
- Nelle partenze degli italiani, al contrario, non sembra diminuita la propensione all’outgoing: al calo del turismo domestico nei primi otto mesi del 2009 (-2,6% negli arrivi) è corrisposto infatti un incremento delle partenze verso l’estero (+3% tra gennaio e ottobre) anche se la relativa spesa è calata (-4,3%). Non bisogna dimenticare, però, il grande peso nel nostro Paese delle seconde case e di quelle in affitto (che sfuggono alle rilevazioni ufficiali) e che sono state probabilmente un’opzione reale per molti connazionali nell’estate 2009.
- I dati confermano che i turisti stranieri in Italia sono soprattutto tedeschi, inglesi e statunitensi (insieme pesano per oltre il 40% delle presenze estere), mentre gli italiani che viaggiano oltre confine scelgono in particolare Francia, Spagna e Stati Uniti (che costituiscono insieme più di un quarto dei pernottamenti outgoing totali). Le destinazioni più gettonate da italiani e stranieri restano Roma (23,7 milioni di presenze nel 2007), Venezia (8,5 milioni nel 2008) e Rimini (7,5 milioni nel 2008)
- Rispetto ai trend di medio periodo va segnalata l’”esplosione” del turismo verde (+223,8% il numero di posti letto in agriturismo tra il 1998 e il 2008) e la continua crescita di quello crocieristico rispetto al quale l’Italia è il primo Paese europeo per numero di passeggeri imbarcati (1,7 milioni nel 2008). I numeri dell’offerta ricettiva italiana, che conta oltre 34.000 alberghi e più di 100.000 esercizi complementari, mettono in luce infine la rilevanza economica del turismo che dà lavoro (direttamente e indirettamente) a 2.5 milioni di persone, pari al 10,6% del totale degli occupati.
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