Uno spettacolare allestimento per la mostra romana di Edward Hopper
Salutata Milano con un bilancio di oltre 200mila visitatori la prima grande mostra italiana dedicata ad Edward Hopper ha aperto ieri la sua parentesi capitolina presso il Museo della Fondazione Roma dove resterà allestita fino al 16 giugno.
Rispetto al precorso espositivo presentato dal curatore Carter Foster (conservatore del Whitney Museum del New Jersey) al Palazzo Reale di Milano (leggi l’articolo), la mostra di Roma offre al pubblico un viaggio ancora più completo nell’intera carriera di Edward Hopper (1882-1967) il più popolare e noto artista americano del XX secolo.
Ma c’è di più, l’allestimento grazie ad architetture ad hoc e supporti tecnologici, diventa a sua volta una sorta di percorso sensoriale ed emozionale nel mondo evocato dal grande artista.
Oltre alle 160 opere esposte a Milano, a Roma si possono ammirare altri capolavori dell’artista, come il bellissimo Self-Portrait del 1925-1930 e, inoltre, The Sheridan Theatre (1937), New York Interior (1921 circa), Seven A. M. (1948); South Carolina Morning (1955) accanto ai relativi disegni preparatori. Come accennato in precedenza, l’allestimento “Stop e-motion” curato dal team dell’architetto Luca Cendali è assolutamente originale. Grazie a questo le opere di Hopper diventano spazi fisici. Ad accogliere il pubblico è la ricostruzione scenografica del bar raffigurato nel più noto dei dipinti di Hopper, Nighthawks (1942). Un ingresso pensato per immergersi immeditamente nel mondo dell’artista, a entrare materialemnte nelle sue opere.
Il percorso prosegue all’insegna dell’interazione tra opere e visitatori grazie alle scenografiche ambientazioni che seguono l’impostazione cronologica e tematica del curatore. L’allestimento, arricchito da un’illuminazione che scandisce la dimensione spazio-temporale e da un sottofondo sonoro con rumori ispirati ai luoghi dei quadri (città, interni, campagna, mare), accompagna quindi l’evoluzione stilistica di Hopper e il contesto che l’ha contraddistinta, amplificando il flusso emozionale generato dai suoi dipinti.
Per approfondire il percorso tematico della mostra, invitiamo a leggere l’articolo di presentazione dell’esposizione svoltasi a Milano (clicca qui).
Di seguito alcune immagini dei nuovi dipinti in mostra a Roma

South Carolina Morning, 1955 © Whitney Museum of American Art, N.Y. Fotografia di Sheldan C. Collins
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