Una donna libera, troppo libera anche per gli anni che ne seguiranno l’esistenza. E’ per questo che Tina Modotti a lungo tempo è stata dimenticata. A Terni, Palazzo di Primavena inaugura oggi “Tinissima” una mostra che attraverso cento immagini scattate dalla Modotti ricostruisce il percorso di un’ artista dalla vita fuori dell’ordinario.
Da Udine alla California, dalla fabbrica ad Hollywood, dagli intellettuali rivoluzionari del Messico alla camera oscura, la vicenda umana e artistica di Tina Modotti (1846 -1942) è eccezionale e complessa. Una biografia che segna un percorso nelle inquietudini e nei sogni dell’inizio del secolo scorso e che si conclude nel dramma di una morte ammantata da troppi dubbi. 
La bellissima Tina sarà operaia tessile nella San Francisco dei primi del secolo, attice nella Hollywood degli anni Venti, rivoluzionaria in Messico, intellettuale nella Berlino degli anni Trenta, visiterà la Russia stalinista e andrà in Spagna durante la guerra civile. Ma la di là delle vicende politiche e personali di questa emigrante friulana, quel che emerge con chiarezza ai nostri giorni sono le sue capacità di fotografa, il suo sguardo intenso e partecipato nell’anima del suo tempo. Terni rende dunque omaggio alla donna che ha scattato alcune delle immagini più intense della storia della fotografia, con una mostra monografica di tutta la produzione di questa emigrante, modella, attrice, rivoluzionaria, seduttrice, combattente, sostenitrice dei diritti dei più deboli.
Le fotografie in mostra a Terni – selezionate dall’Archivio Modotti di Cinema Zero, a Pordenone – rappresentano l’apice del suo lavoro di fotografa, il frutto di una visione chiara e appassionata, combattuta fra l’atto puro della creazione e il dovere dell’impegno civile. Un conflitto che l’accompagnerà per sempre.
Come scrisse a Edwar Weston, nel 1925:”L’arte non puo’ esistere senza la vita, lo ammetto, ma nel mio caso la vita e’ sempre in lotta per il predominio e l’arte ne soffre”.
Eppure la produzione fotografica di Tina Modotti si sviluppa in un intervallo di tempo di soli 7 anni, dal 1923 al 1930, ma tanto le basterà per raccontare sotto la luce intensa del Messico il suo tempo e l’anima di quel paese che lei aveva scelto come il proprio.
La mostra di Terni,si divide in due sezioni: la prima è a carattere biografico/ e racconta la vita agitata della Modotti. La seconda è invece dedicata esclusivamente all’esposizione degli scatti realizzati da Tina Modotti, in un percorso che con chiarezza evidenzia i costanti progressi tecnici ed estetici. che Tina Modotti maturo’ nei brevi e intensi anni di lavoro fotografico. L’esposizione è ad ingresso gratuito.
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