“Roma Sessanta”, ricordo d’arte del boom italiano. Ad Alessandria dal 20 marzo

Taglio del nastro sabato 20 marzo. Anteprima il 18 ad Alessandria, Palazzo del Monferrato e varie sedi esterne. Un mese al via della mostra “Roma [...]

Taglio del nastro sabato 20 marzo. Anteprima il 18 ad Alessandria, Palazzo del Monferrato e varie sedi esterne. Un mese al via della mostra “Roma Sessanta“, aperta sino a luglio, progetto espositivo dedicato alla storia dal secondo dopoguerra a oggi. L’epoca del pieno boom economico, della vitalità, del “benessere”, dell’ottimismo, che trasformarono lo stile di vita degli italiani. Tra suggestioni e fascino, Roma e la proverbiale “Dolce Vita”, espressa dal film di Federico Fellini, sono al centro dell’interesse. La pellicola, tra l’altro, quest’anno, come già riportato da “Daringtodo“, celebra il suo cinquantesimo anniversario. Insomma una mostra che racconterà questo periodo attraverso i lavori e le storie degli artisti ma anche dei luoghi, dei personaggi e dei simboli della recente storia. L’evento è a cura di Luca Beatrice, ed è promossa da Palazzo del Monferrato e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Per la realizzazione hanno offerto il patrocinio la Provincia di Alessandria, la Camera di Commercio di Alessandria, la Città di Alessandria e in collaborazione la Città di Acqui Terme, di Casale Monferrato, di Novi Ligure, di Ovada, di Tortona, di Valenza.

“La retrospettiva, come riporta la nota stampa che accompagna la mostra, si articola come un percorso interdisciplinare diviso in otto diverse sedi espositive, dislocate nel territorio di Alessandria e provincia. Palazzi storici e luoghi di particolare pregio tra Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Valenza, Ovada e Acqui Terme ospitano i diversi capitoli di un unico libro sugli anni Sessanta, ricostruiti attraverso dipinti, musica, fotografie, video, sequenze di film, disegni”. Da vedere le opere di Mario Schifano, i décollage di Mimmo Rotella, le tele di  Giorgio de Chirico e Renato Guttuso, le sculture di Mario Ceroli e Giuseppe Uncini, di Franco Angeli e Tano Festa, i bozzetti per la pubblicità di Pino Pascali, gli abiti delle Sorelle Fontana, i disegni di Federico Fellini, i video realizzati al Piper, le pubblicità di Carosello, filmati “introvabili” di Pier Paolo Pasolini, fotografie scattate da celebri paparazzi come Tazio Secchiaroli. Appuntamento che coinvolge diverse collettività: Il percorso espositivo parte da Alessandria, Palazzo del Monferrato, dove nella sezione “Maledetti” Angeli, Festa e Schifano si raccontano le vite e le carriere travagliate degli artisti della scuola di Piazza del Popolo. Al Caffè Rosati e alla Galleria La Tartaruga si incontravano Franco Angeli, Tano Festa e Mario Schifano, che contribuiranno a dare vita alla “Beat Generation” italiana. A Palazzo Cuttica, sempre ad Alessandria, saranno esposte nella sezione “La persistenza del classico” opere di De Chirico e Guttuso. A Casale Monferrato, a Palazzo Sannazzaro, omaggio a Mimmo Rotella con lavori da lui realizzati negli anni Sessanta e dedicati al mondo del cinema.

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