Quando la settimana scorsa l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences annunciò in gran pompa le candidature agli 82mi premi Oscar, l’attesa dei cinefili si sciolse nella delusione di sempre. Sorprese? Poche o forse nessuna se si escludono – e scusate il gioco di parole – alcune esclusioni eccellenti. Una su tutte il film di Clint Eastwood “Invictus”, fuori dai mignifici dieci per il miglior film ma in lizza rispettivamente con Morgan Freeman e Matt Demon nella competizione per il miglior attore protagonista e non protagonista.
Come luogo comune molto praticato nella critica internazionale e mai completamente smentito dalla cronaca, per cercare i vincitori degli Oscar è sufficiente andare a vedere i premi già assegnati nelle settimane scorse: Golden Globe su tutti, magari limare qualcosa (qualche premio salutato con perplessità, ma non pare il caso di quest’anno) ed ecco scodellati nomi e cognomi di chi si porterà a casa le ambite statuette. Un sistema poco scientifico ma che funziona.

il poster ufficiale della cerimonia di consegna degli 82mi premi Oscar. I conduttori, Steve Martin ed Alec Baldwin hanno posato per l'occasione. (Photo credits: Omelette/AMPAS)
Almeno è su questo metodo che si basano anche le previsioni dei bookmaker inglesi, poco propensi a valutare la qualità artistica della pellicola ma determinati nel calcolare con esattezza le maggiori possibilità di profitto. E per questo ben difficilmente sbagliano. Dunque ecco i vincitori della notte del 7 marzo secondo “il verbo” degli scommettitori. Sorprese? Ovviamente nessuna.
Per il miglior film i bookmaker non hanno dubbi. L’Oscar andrà ad Avatar dato dai principali siti di scommesse a 1/2 (scommettendo 10 euro se ne vincono 5) o anche meno. A ruota segue The Hurt Locker che assicura vincite appena più alte (5/4), mentre per i giocatori potrebbe cominciare ad essere interessante puntare su Inglorious Basterds, che paga da 16 a 25 volte la posta , o per Up in the air (da 14 a 33). Appena più giù (o su) Precious (da 23 a 60 volte) quindi Up (che però è il favorito tra i film di animazione) e En Education (45 – 80), navigano invece tra 100 e 125 A Serious man, District9, The blind Side. Anche per il miglior attore c’è una certa unanimità e tra gli esperti scommettitori il favorito è Jeff Bridges che paga solo 1/5 mentre puntare sugli inseguitori, George Clooney, Colin Firth, Jeremy Renner e Morgan Freeman, paga da 15 a 29 volte la posta.
Maggiori margini d’incertezza per l’Oscar alla migliore attrice protagonista. I bookmaker danno per vincente Sandra Bullock (4/6) seguita rispettivamente da Meryl Streep (11/8) e Carey Mulligan (tra 15/2 e 12), chances minori vengono attribuite a Gabby Sidibe ed Helen Mirren. Testa a testa ripetuto ma invertito tra Kathryn Bigelow e l’ex marito James Cameron per la corsa al premio alla regia (tra 1/2 e 7/4) con un leggero vantaggio della regista di The Hurt Loker. Lontani Quentin Tarantino, Jason Reitman e Lee Daniels (da 20 volte la posta a 65).
Le probabilità lo danno fuori dai giochi per la corsa al miglior film o alla regia, Up in the air (pagato 2/7) potrebbe rifarsi con la sceneggiatura. Segue Precious, a 5, mentre ben più distanti appaiono gli altri: a 11 sono dati An education e District 9 e a 20 In the Loop.
E infine anche per il film straniero il parere dei bookmaker segue l’opinione più comune: Il nastro bianco di Michael Haneke è superfavorito (4/6) ed A Prophete di Jaques Audiard, che segue a 2, rappresenta l’unica possibile insidia. Ma anche questo è un copione già letto, da Cannes in poi.
E se per una volta si sbaragliassero le carte? Se i membri dell’Academy decidessero, con un vero “coup de theatre” di premiare mettiamo il caso Precious, attribuendo alla piccola produzione (il film è costato “solo” 10 milioni di dollari) tutte le sei statuine per le quali è candidata, allora sì che si potrebbe parlare di un bel finale hollywoodiano. E non farebbe male a nessuno, soprattutto al superfavorito Avatar che i record che c’erano da battere li ha già battuti tutti.
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