“Nomadologie(s)”, galleria ed artisti in viaggio. Sino a fine marzo a Pistoia
Non è una mostra itinerante ma una vera e propria esperienza di nomadismo culturale ed artistico. Spieghiamo. Pistoia, sino al al 28 marzo, più precisamente lo spazio espositivo d’arte contemporanea “Laveronica” è diventato la seconda tappa di “Nomadologie(s)“,
storie di una galleria in viaggio.
Un progetto col quale galleria ed artisti si spostano come veri e propri nomadi lungo la penisola dando così vita ad eventi espositivi sempre diversi. Il nomade abita viaggiando, costruisce percorsi multiculturali da interpretare ogni volta nel transito. Quello del nomade, si legge sulla locandina dell’evento, è un modo di essere nel centro o tra due punti, sempre in cammino verso altri luoghi possibili. Il concetto di spazio diventa, così, relativo, si sviluppa orizzontalmente espandendosi in tutte le direzioni eliminando gerarchie stabili e centri assoluti. Insomma, nei suoi spostamenti la galleria incontra e interscambia esperienze creative con nuovi artisti costruendo un racconto espositivo perennemente in divenire. Dopo la prima tappa, a Torino, nello storico Palazzo Bertalazone di San Fermo, il secondo episodio di Nomadologie(s) trova un nuovo palcoscenico a Pistoia.
In mostra le opere degli artisti “nomadi Davide Bramante, Adelita Husni-Bey, Giovanni De Lazzari, Nicholas Je!rey e Francesco Lauretta. Sempre in viaggio verso nuove mete la mostra approderà in altre città italiane, continuando il suo percorso itinerante.
E le loro esperienze non si fermano in una città. Proseguono incontrando consensi o dissensi ma comunque sia arricchendo in modo considerevole il loro patrimonio d’esperienza artistica.
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